Maltempo, frana a Puolo

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Non c’è pace, in questo primo scorcio d’inverno, per gli abitanti del borgo dei pescatori di Marina di Puolo. Dopo la tromba d’aria che ha devastato il caseggiato poco più di un mese fa e la mareggiata di venerdì scorso, l’altra mattina i circa 150 residenti della frazione a metà strada tra Sorrento e Massa Lubrense sono stati svegliati da un boato. A provocare il sinistro fragore lo smottamento che ha interessato le rampe di Sant’Anna, l’antico sentiero pedonale che, prima della realizzazione della nuova strada carrabile, rappresentava l’unico collegamento tra il borgo e via Partenope, l’arteria che conduce a Massa Lubrense.

A provocare il dissesto è stata la grande quantità di pioggia abbattutasi tra la notte e le prime ore del mattino sull’intera penisola sorrentina. Le rampe della stradina che sorge alle spalle delle abitazioni sono state completamente spazzate via dalla furia dell’acqua ed una grande quantità di terreno e pietre sono giunti fino al mare.

Un grosso ha anche sfondato il muro di un albergo che, per fortuna, era chiuso, mentre alcune abitazioni sono state invase dall’acqua. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia municipale di Massa Lubrense, coordinati dal comandate Rosa Russo, che hanno transennato l’area ed i carabinieri della locale stazione, agli ordini del maresciallo Giacomo Sammartano diretti dal capitano Leonardo Colasuonno, che hanno verificato l’esistenza di eventuali rischi per la popolazione, insieme ai vigili del fuoco del distaccamento di Piano di Sorrento ed ai funzionari dell’ufficio tecnico comunale. Dopo la frana la frazione è rimasta anche senza acqua potabile con i tecnici della Gori impegnati a ripristinare la regolare erogazione idrica. Una curiosità. Era in programma anche il matrimonio di una ragazza del posto che è rimasta bloccata in casa fino a quando tutti gli abitanti del borgo si sono dati da fare per ripulire la strada e consentirle di raggiungere la chiesa.

 

Da Massa Lubrense a Sorrento. Qui, in via Fuorimura, un’antica edicola votiva è stata quasi interamente sepolta dal terreno franato dal giardino sovrastante. Anche in questo caso è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine, che hanno transennato l’area e provveduto a rimuovere ogni pericolo.

Paura anche a Meta, in via Santa Lucia, dove ha ceduto il muro che delimita il parcheggio a ridosso del civico 35. Flagellati dalla pioggia battente di sabato notte, i mattoni si sono letteralmente sbriciolati, imponendo l’intervento dei vigili urbani e dei carabinieri. Il titolare del parcheggio ha immediatamente allertato una ditta specializzata per rimuovere il terreno ed i calcinacci che hanno invaso la sede stradale. Circostanza che ha spinto i vertici della polizia municipale a disporre la chiusura al traffico della strada, almeno fino a quando la messa in sicurezza non sarà stata ultimata.