Maestri artigiani, il futuro non sorride

comignolo

SORRENTO. Sono sempre più pochi, il futuro della maestria artigiana sorrentina è a rischio. Un appello lo lancia Salvatore Gargiulo, Tatoriello per tutti, un uomo che ha fatto della suo laboratorio una vera e propria fucina dell’arte. Guardate la foto, mostra un comignolo realizzato completamente in rame, ogni pezzo è stato ritagliato a mano, sagomato, sistemato con una cura del particolare assolutamente unica. Abbellirà il tetto dell’hotel Ambasciatori e Tatoriello lo mostra con tutto il suo orgoglio: “La famiglia Manniello – dice – ama le cose belle, uniche. L’hotel Ambasciatori si trova in una posizione straordinariamente panoramica e allora ci voleva anche un comignolo particolarmente curato”. Progettato e realizzato. Tatoriello mostra gli schizzi, poi il progetto, fatto sempre da lui, con le dimensioni precise di ogni particolare, anche il più piccolo. La fase esecutiva è stata particolarmente laboriosa, ha dovuto costruire anche le sagome su cui piegare i pezzi di rame. Ma nonostante la soddisfazione di vedere l’opera finita, nel laboratorio di via Cesarano c’è un velo di tristezza: “Vorrei intorno a me giovani – dice – con la voglia di guardare e apprendere. Mi chiedo perché, ad esempio, la scuole tecniche non organizzano stage con i maestri d’ascia, con i ceramisti, con i fabbri, con gli intarsiatori, con ogni laboratorio capace di realizzare pezzi unici. Ogni tanto ricevo telefonate da maestri artigiani: vieni, ti regalo i miei attrezzi. ho deciso di chiudere. Così la manualità artigiana di Sorrento non ha futuro”. Tatoriello è specializzato anche nella costruzione di tetti, ne ha realizzati tanti nella sua vita. “Anche quella è un’arte in declino. Oggi – aggiunge – le tegole vengono trattate come l’asfalto, basta che dal tetto non piove. Invece una copertura a regola d’arte impreziosisce un intero fabbricato”.