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Luigi Di Prisco nuovo presidente del Consiglio comunale di Sorrento

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SORRENTO. Ieri pomeriggio si è riunito il Consiglio comunale in sessione ordinaria. L’assemblea cittadina di Sorrento dopo aver proceduto alla surroga del consigliere dimissionario Orsola Anna Maddaluno con Antonino Acampora ha proceduto all’elezione del nuovo presidente dopo che Emiliostefano Marzuillo ha deciso di lasciare l’incarico. Al secondo scrutinio è risultato eletto Luigi Di Prisco.

“Ringrazio l’intero Consiglio ed il sindaco Giuseppe Cuomo per la fiducia espressa nei miei riguardi – la prime parole del neo presidente dell’assise -. Ringrazio inoltre tutti coloro che mi sono stati vicino in questi anni, chi ha condiviso con me gioie e dolori, successi e amarezze. Un grazie alla mia famiglia e in modo particolare alle mie due bambine a cui per espletare le mie funzioni in questi 4 anni ho sottratto loro molto tempo. Ora dopo 4 anni stupendi trascorsi a valorizzare il nostro ambiente finalizzato alla tutela del bene comune che non dovrebbe creare contrapposizioni tra vari gruppi politici, bensì unione, ora per quest’ultimo anno di legislatura avrò il privilegio di guidare l’assise cittadina.

Avremo una stella cometa che ci guiderà il cammino: l’amore estremo verso la nostra amata città, i sorrentini ed i nostri figli e soprattutto il loro futuro! Svolgerò con dovizia il mio ruolo senza mai dimenticare chi sono e da dove provengo e pertanto da oggi mi sentirò di essere oltre al presidente del Consiglio comunale il presidente del popolo sorrentino visto che l’assemblea rappresenta la totale volontà popolare”.

Alla seduta ha partecipato anche una nutrita rappresentanza della comunità de Li Simoni, la zona tra Priora ed il Capo di Sorrento, da 5 anni alle prese con i disagi provocati dalla frana che ha distrutto parte di via Fontanelle. I residenti speravano che il Consiglio approvasse il finanziamento per l’esecuzione dei lavori che dovrebbero portare alla realizzazione di un viadotto. Ma hanno incassato solo l’impegno del sindaco e dell’amministrazione ad eseguire l’opera utilizzando gli avanzi di amministrazione. Infatti si attende che il Governo centrale, come sembra intenzionato a fare, modifichi il Codice degli Appalti, il che renderebbe l’iter per affidare l’esecuzione dei lavori più rapido. Altrimenti si dovrà procedere con la trafila ordinaria decisamente più complessa.