Lucio Dalla a Palazzo Caracciolo: Serata magica nel cuore di Napoli

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La suggestione del cortile d’onore dello storico Palazzo Caracciolo ha contribuito, insieme con la perfetta organizzazione dell’evento, da parte di Banca Credem Divisione Promotori Finanziari, al successo della manifestazione, dedicata a Lucio Dalla e Napoli: una serata magica. La platea, esaurita in ogni ordine di posti, formata da un pubblico, motivato e coinvolto, ha interrotto, più volte, con scroscianti applausi, gli interventi dei relatori del romanzo biografico di Raffaele Lauro “Caruso The Song – Lucio Dalla e Sorrento”, coordinati dalla intelligente e briosa regia della giornalista Giuliana Gargiulo.

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Nel saluto di benvenuto, Giovanni Gargiulo, directional manager Banca Credem, ha sottolineato l’attenzione dell’istituto di credito verso “la cultura e l’arte, un prezioso patrimonio del nostro paese, che può e deve diventare un volano dell’economia”. Raffaele Aiello, amministratore delegato della Snav, ha rievocato il clima gioioso della Sorrento del secondo dopoguerra e quel gruppo di giovani amici, che si aggregò intorno al Fauno Notte Club di Franco e Peppino Jannuzzi, del quale, nel 1964, Lucio Dalla entrò a far parte. Di grande impatto emotivo, l’intervento del giovane regista Giuseppe Alessio Nuzzo, direttore del Social World Film Festival di Vico Equense, il quale, attraverso la lettura commossa di alcune pagine del romanzo, ha sottolineato “l’amore di Dalla per Napoli, che trascendeva la stessa tradizione musicale, per identificarsi con l’anima stessa del popolo partenopeo, come accadde, nel 1995, nel concerto, a piazza Plebiscito, con Caetano Veloso”. La delicata analisi di Eugenio D’Andrea, procuratore di Dalla, l’uomo forse più vicino al grande artista, nella quotidianità dei rapporti amicali e professionali, ha esaltato la straordinaria umanità del cantante verso tutti, ma si è detto anche convinto della solitudine esistenziale dell’uomo, una sorta di ‘coscienza infelice’, del tutto inaccessibile anche all’amico più intimo, ben celata dietro un carattere giullaresco. La senatrice Diana De Feo, infine, si è intrattenuta sull’infanzia di Dalla, dagli insuccessi scolastici alla perdita del padre, superata con la scoperta del clarinetto, strumento musicale che divenne, sul piano motivazionale, la via di uscita da una condizione difficile e sofferta.

L’Autore, in conclusione, ha ringraziato gli organizzatori, i relatori e i partecipanti, invitando tutti i presenti, il 7 luglio, a Vico Equense, per la presentazione, in anteprima nazionale, nell’ambito del Social World Film Festival 2015, del suo docufilm su Lucio Dalla e Sorrento, dal titolo “I Luoghi dell’Anima”.