Loculi pericolanti, interdetta parte del cimitero di via San Renato

Loculi pericolanti

SORRENTO. La decisione di chiudere un settore del nicchiario dell’area cimiteriale cittadina è stata presa dal sindaco Giuseppe Cuomo che ha emanato un’apposita ordinanza in merito. Il provvedimento nasce dal concreto rischio di crollo della nuova zona B, ossia quella che si trova sulla prima rampa salendo verso la parte alta sul versante destro. Si tratta di circa 150 loculi che al momento non possono essere raggiunti. Una situazione di pericolo già rilevata in passato, ma acuitasi in seguito alle forti piogge che hanno caratterizzato le ultime settimane. Nei mesi scorsi, infatti, questa parte dell’area cimiteriale era stata oggetto di interventi di consolidamento, ma, come spiega lo stesso primo cittadino Cuomo, “si è trattato di lavori non risolutori”. Ora, quindi, in attesa delle opere di messa in sicurezza, si è resa necessaria l’adozione di un dispositivo che chiude questa zona del cimitero.

L’area è stata interdetta attraverso l’apposizione di transenne che impediscono l’accesso ai cittadini ed anche al personale dipendente del Comune delocalizzato presso la struttura. Delegata al custode del cimitero la vigilanza in merito al rispetto del provvedimento del sindaco Cuomo. Ordinanza notificata che al comando della polizia municipale, ai carabinieri, alla polizia di Stato ed anche al dipartimento di Prevenzione del distretto 59 dell’Asl Napoli 3-Sud.

“Abbiamo già previsto gli interventi per il consolidamento di questa parte del cimitero – spiega l’assessore all’Edilizia pubblica di Sorrento, Raffaele Apreda – e nei giorni scorsi il progetto ha ottenuto il via libera da parte della competente Soprintendenza. Nel giro di qualche settimana contiamo di avviare le opere”.

Nuovo nicchiario

Nuovo nicchiario

Nel frattempo si pensa anche ad un restyling più ampio. Previsto, infatti, il recupero del nicchiario situato al piano terra del cimitero cittadino. Il progetto per il restauro conservativo dei loculi prevede, oltre alla demolizione e alla successiva ricostruzione di un complesso di nicchie, anche la realizzazione di nuove. Operazione che, come spiega lo stesso assessore Apreda, “ha come obiettivo quello di soddisfare le richieste in merito che arrivano da parte della cittadinanza”.