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L’Istituto San Paolo di Sorrento attiva la didattica a distanza per oltre mille studenti

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L’istituto polispecialistico “San Paolo” di Sorrento ha raccolto con prontezza la sfida di attivare la didattica a distanza ed in pochi giorni, grazie al lavoro dei docenti del Team digitale, Enza Tammaro, Vincenzo Pentangelo, Antonino Pollio, Alberto De Angelis e Davide Bagnasco, ha organizzato la “Scuola Virtuale” dell’istituto, creando 54 ambienti virtuali grazie all’applicativo Google Meet.

Sono più di 1.100 gli studenti che, a partire da oggi, collegandosi con i propri pc, tablet o cellulari, possono seguire da casa le lezioni tenute dai loro insegnati, secondo l’ orario settimanale ed interagiscono come se fossero scuola. Tutti i docenti sono stati impegnati in questi giorni per essere pronti all’appuntamento con gli studenti sapendo che è una iniziativa sfidante, ma sono certi che la scelta di attivare questa modalità sincrona di didattica a distanza, fortemente voluta dalla dirigente Paola Cuomo, garantirà il più possibile continuità all’azione educativa e farà maturare negli studenti nuove forme di responsabilità e condivisione, oltre ad impedire che gli studenti, impegnati nelle aule virtuali, si “assembrino” nei tipici luoghi di ritrovo dei ragazzi.

Oltre a Google Meet, i docenti utilizzano altre applicazioni Google Suite (classroom, moduli, ecc.) e attivano molteplici interventi che consentono scambio di informazioni e materiali multimediali. Tutti sono pronti ad ogni ulteriore futura iniziativa che favorirà la didattica a distanza, non sottovalutando le esigenze degli studenti con bisogni educativi speciali.

“Per l’istituto San Paolo, che da anni lavora verso e per una didattica innovativa, organizzare la “Scuola Virtuale” è servito a valorizzare e dare un senso al lavoro svolto finora – si legge in una nota – e, nel contempo, a contribuire fattivamente a fronteggiare il momento di emergenza che vive la scuola e l’intero Paese, limitando i pericoli del contagio e tutelando il diritto costituzionalmente garantito dell’istruzione”.