Le proposte di Michele Vitiello per i giovani al Forum del Centrodestra

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Si è svolta a Giovinazzo (Ba) la tre giorni di formazione e confronto per i giovani del Centrodestra in Italia. Mille giovani da tutto il Paese, più di cento dalla Campania, si sono incontrati durante l’ultimo weekend estivo, dall’1 al 3 settembre. Tra gli interventi previsti ad aprire il campus, organizzato e voluto dal vice presidente del Senato, Maurizio Gasparri, alla presenza di parlamentari e rappresentanti istituzionali, oltre che del mondo della cultura e della società civile, anche quello di Michele Vitiello, coordinatore regionale del partito giovanile in Campania.

“Quand’è che abbiamo smesso di guardare al futuro come opportunità – dichiara Vitiello – e abbiamo cominciato a vederlo come un pericolo? La disoccupazione giovanile a luglio è salita al 35,5%, e ogni anno 40mila giovani lasciano il Paese. Per le giovani coppie è diventato impossibile chiedere un mutuo, costruire una famiglia o immaginare il pensionamento dopo una vita di lavoro, spesso diverso da quello per il quale si è studiato. Come mai allora il tema generazionale non è al centro dell’agenda politica dei Governi che si sono susseguiti in questi anni, se non con interventi spot e mance elettorali?

Qui a Giovinazzo abbiamo elaborato tanti spunti in positivo, con l’ottimismo che ci caratterizza e con proposte concrete. Penso al tema introdotto dal nostro presidente vicario nazionale, Armando Cesaro, cioè quello dell’equità generazionale: chiederemo a tutte le Regioni di inserire, all’interno dei propri statuti, questo principio, per garantire ai giovani misure strutturali in grado di offrire, le stesse opportunità, di cui hanno goduto le generazioni passate. Insomma quelle che potremmo definire quote giovani.

Penso alle idee raccontate e sintetizzate dalla nostra presidente nazionale, Annagrazia Calabria: la gratuità dei libri di testo per gli studenti, l’abbassamento delle tasse universitarie per fasce di reddito, il crowdfunding destinato alle università, affinchè possano finanziare progetti e startup innovative. E poi una serie di misure per agevolare l’auto-imprenditorialità dei giovani italiani, che si distinguono nel mondo per creatività e spirito d’iniziativa, con la previsione di una no tax area per le imprese giovanili, una partita iva per gli under 30 più agevolata, sgravi fiscali sulle borse di studio e un accesso al credito agevolato per gli studenti universitari. Rendere più facile la vita a chi ha spirito d’iniziativa, oggi vessato da tasse e burocrazia.

Per fare questo però dobbiamo fare sistema, e aumentare la partecipazione dei giovani alla vita politica del Paese. Possiamo riuscirci ritornando con energia su alcuni strumenti che riguardano le politiche giovanili, col potenziamento del Servizio Civile, coi Forum dei Giovani e la cittadinanza attiva, con l’Europa dei popoli e dell’Erasmus Plus. Dalla Campania abbiamo dato un forte segnale e tanti spunti di riflessione, con più di cento presenze, guidate dal nostro capogruppo in consiglio regionale, Armando Cesaro, dal nostro coordinatore Sud Italia, Federico Menna e dai ragazzi in rappresentanza delle Province: Tommaso Petito, Adriana Volzone, Evangelista Campagnuolo, Lazzaro Iandolo e Alessandro Carfora ai quali va il mio più sentito ringraziamento.

È bene che il nostro movimento faccia sentire la propria voce osservando i macro-temi d’attualità con gli occhi dei giovani, ma è bene soprattutto insistere sulle politiche giovanili, per offrire rappresentanza a tutti i ragazzi che si sentono abbandonati dalla politica. Per il Presidente Berlusconi il meridione ed i problemi generazionali devono essere al vertice del prossimo programma elettorale. Solo con questa concretezza potremo avvicinare nuovi amici di viaggio e dare un buon servizio ai cittadini che rappresentiamo. Facciamo squadra, moderati nei toni e rivoluzionari nei contenuti, fiduciosi del sostegno della maggioranza degli italiani, prepariamoci per governare”.