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Le misure del nuovo Dpcm in vigore da lunedì

mario-draghi

Pronto il decreto Pasqua che sarà varato lunedì prossimo dal governo. Con i contagi che riprendono a salire in tutta Italia il nuovo provvedimento sarà ancora improntato al rigore, anche se sono previste alcune aperture alla cultura come richiesto dal ministro Dario Franceschini. Dal 27 marzo, quindi, i cinema ed i teatri in zona gialla potranno riaprire. Dalla stessa data sarà possibile visitare i musei anche durante i weekend ma solo prenotando.

Per il resto, il Dpcm che sarà in vigore fino a Pasquetta, non conterrà alcun allentamento delle misure. Confermato, ad esempio, il nuovo divieto di far visita a parenti e amici che risiedono in zona rossa. Inoltre chi vive in zona rossa non potrà più andare dal parrucchiere o dal barbiere.

Il nuovo Dpcm conferma il coprifuoco, il divieto di superare i confini regionali, la chiusura di bar e ristoranti alle 18, lo stop a palestre e piscine e vieta sport da contatto. Inoltre introduce il divieto di svolgere fiere e congressi e di aprire le discoteche in zona bianca. D’ora in poi, però, le nuove misure saranno comunicate con una settimana di anticipo rispetto alla data di entrata in vigore e gli eventuali cambi di fascia e ulteriori restrizioni scatteranno dal lunedì.

Ecco nel dettaglio alcune delle disposizioni del nuovo Dpcm:

Il nuovo decreto conferma il divieto di superare i confini della propria Regione se non per validi motivi di lavoro, salute o urgenza. Questo vale per tutte le Regioni, anche di colore giallo. Nelle Regioni arancioni non si può superare neppure il confine del proprio Comune, a meno che non si risieda in un centro con meno di 5mila abitanti, in questo caso si può uscire per un arco di 30 chilometri. Vietate anche le visite a parenti e amici nelle zone rosse, mentre queste sono consentite nelle Regioni gialle (anche accompagnati dai figli minori di 14 anni) e solo all’interno del proprio Comune nelle Regioni arancioni. Ma solo tra le 5 del mattino alle 22, quando scatta il coprifuoco.

Chiudono barbieri e parrucchieri nelle zone rosse. È una delle poche novità contenuta nella bozza del nuovo Dpcm che il governo ha inviato alle Regioni. “Sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell’allegato 24″, tra parentesi però è riportato che dall’”allegato 24 vengono eliminati i servizi dei saloni di barbiere e di parrucchiere”. Questi servizi invece resteranno operativi sia nelle zone gialle, sia in quelle arancioni.
Confermato invece il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino per impedire le serate tra più gruppi familiari non conviventi o con amici.

Bar e ristoranti potranno continuare a operare in zona gialla solo fino alle 18, dopo di che per i ristoratori sarà consentito l’asporto fino alle 22 quando scatta il coprifuoco. Asporto vietato invece per i bar, in modo da evitare assembramenti fuori dai locali. Bar e ristoranti, ma anche negozi, devono indicare con un cartello posto all’ingresso il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale. Tra le norme confermate c’è la chiusura dei parchi tematici e di divertimento e delle sale giochi.

Nonostante i protocolli messi a punto (solo palestra individuale e 10mq per ogni nuotatore in vasca) resteranno chiuse palestre e piscine. Ma resta consentito “svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, purché nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 metri”. Vietato invece lo sci e ogni sport da contatto come calcio, calcetto, pallavolo, pallacanestro etc. svolti da atleti non professionisti o di interesse nazionale.

In base alle ultime Faq di palazzo Chigi chi vive in Regioni di colore giallo o arancione può raggiungere la seconda casa anche se si trova oltre i confini della propria Regione, ma non se in zona rossa o arancione rafforzato. Può farlo un nucleo familiare per volta, senza amici al seguito, e soltanto se la casa è di proprietà o in affitto da prima del 14 gennaio. Nelle zone rosse invece non è possibile raggiungere la seconda casa e il divieto vale anche per le Regioni “arancione rafforzato”. In ogni caso vale quanto dispongono le ordinanze locali.