La vera osteria? Lo Stuzzichino di Sant’Agata sui due Golfi

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MASSA LUBRENSE. La collega Santa Di Salvo, sul Mattino in edicola oggi, fa un pregevole elogio della cucina de Lo Stuzzichino, osteria-ristorante di Sant’Agata sui Due Golfi locale di proprietà della famiglia De Gregorio. Un viaggio attraverso le prelibatezze di una cucina raffinata ma dai prezzi modici. Un articolo che vogliamo proporre ai nostri lettori:

Inutile cercare una definizione scientifica di vera osteria. Venite qui allo Stuzzichino di Sant’Agata sui due Golfi, almeno una volta nella vita, e troverete la concretezza di un luogo dell’anima, la sostanza di un concetto, il calore di un’idea. Viva la famiglia De Gregorio e viva Mimmo. In tanti anni di attività sempre in crescita, con lo stesso entusiasmo e la voglia di regalare le migliori materie prime del territorio e una cucina sincera e intrigante. Ora i pani sono di casa, farciti con varie bontà (olive, noci, fichi e mandorle), i latticini unici per bontà e gli stuzzichini come da insegna vanno dal fiorillo farcito con ricotta di Arola allo scampo crudo con le sue uova, dai polipetti olive e capperi con alloro al supplì di riso nel ragù. La carta del locale è sempre varia e segue la stagionalità, anzi la quotidianità della spesa. Mimmo va a caccia di prelibatezze presso i piccoli produttori, poi c’è il supporto di tutti, a partire da papà Paolo che s’inventa un risotto ai frutti di mare avvolto in foglie di fico, profumatissimo. Dal menu pieno di tentazioni scegliamo i ravioli al limone con vongole veraci, i tagliolini al nero di seppia con tartufi di mare e pomodoro del piennolo, il magnifico baccalà alla griglia con cipolla ramata in agrodolce. E’ bello vedere la mescolanza di clientela locale e internazionale, perché ormai Mimmo ha molti followers, quelli veri e non virtuali, che arrivano anche dai grandi alberghi della Costiera. Merito tutto del gran lavoro che questo locale ha prodotto in questi anni, non rinunciando mai alla qualità e alla ricerca del prodotto. Coadiuvati in cucina da Gennaro e Raffaele, i De Gregorio riescono a fare tutto questo con menu della tradizione a 35 euro e menu degustazione a 39. Che lezione per tanti improvvisati e costosi filosofi ai fornelli! Si chiude con una superba mousse di lamponi e vaniglia e con un follariello, la classica foglia di fico ripiena di uva passa e arancia candita.