La sesta edizione del “Faito doc Festival” nel segno dell’ambiente e dell’ecosostenibilità

Faito-festival

VICO EQUENSE. La kermesse sul cinema documentario internazionale, ideata e diretta da Turi Finocchiaro e Nathalie Rossetti, quest’anno ha previsto due iniziative ambientali per dare un segnale forte sul problema degli incendi boschivi: ripiantare, con l’aiuto dei volontari del Monte Faito e del Comune di Vico Equense, i primi sei alberi e dargli i nomi dei presidenti di giuria delle passate edizioni; creare una partnership con aziende che si occupano della distribuzione dei “portacicche”, eco-astucci per mozziconi di sigaretta. 


 

Questo è soltanto uno dei vari temi di cui si è occupata la rassegna dedicata al cinema documentario, il cui sipario si è alzato martedì scorso e si è chiuso domenica, con grande successo di pubblico. Vincitore della sezione lungometraggi è stata la pellicola “Nomads” del russo Rodion Ismailov. Ad aggiudicarsi il primo premio tra i cortometraggi “Warmth” di Victor Asliuk (Bielorussia).

Il premio del pubblico, invece, è andato a Thalleri Danyamont con “Satar”.

Sulla nostra pagina Facebook è presente anche il video di presentazione della kermesse cinematografica.

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