La Regione finanzia il progetto del Rotary per il rilancio del Museo Correale

museo di correale

SORRENTO. Un contributo di poco meno di 200mila euro per valorizzare i siti storico-culturali della penisola sorrentina e destagionalizzare i flussi turistici.

 

È la sovvenzione che l’assessorato allo Spettacolo di Palazzo Santa Lucia ha deciso di assegnare al progetto predisposto dal Rotary Club Sorrento per conto del museo Correale. Elaborato che si è piazzato al settimo posto sui 268 presentati e tra i 26 dichiarati ammissibili.

Una decisione, quella della Regione, accolta con ovvia soddisfazione dal presidente del Rotary della città del Tasso, Baldo Liguoro, che commenta: “Sono orgoglioso che gli sforzi sostenuti dalla nostra associazione a favore del museo Correale trovino riscontro anche al di fuori del contesto cittadino. Il Rotary sta dando prove tangibili del potenziale che può mettere in campo per il bene della comunità, lavorando in sinergia con l’amministrazione comunale e con gli sponsor privati, come già avvenuto per il restauro della porta di Marina Grande, la promozione delle eccellenze del territorio e tutte le altre iniziative lanciate nell’ultimo periodo”.

Il progetto che ha ottenuto il finanziamento regionale si fonda su di una serie di concerti ed eventi culturali da realizzarsi non solo presso il museo Correale, ma anche in altre suggestive location peninsulari, come il museo della Tarsia lignea di Sorrento, il museo Mineralogico di Vico Equense, oppure Villa Murat a Massa Lubrense.

Le manifestazioni saranno organizzate da un’associazione statunitense che già opera nel settore della promozione culturale in alcune zone della costiera amalfitana. Ciò allo scopo di tentare di intercettare i flussi turistici provenienti dagli Usa e prolungare la stagione turistica.

A confermarlo è Gaetano Mauro, componente del cda del museo Correale: “Il finanziamento concesso dalla Regione corona un lavoro portato avanti per mesi in perfetta sintonia col Rotary Club. Per rilanciare il turismo, vero volano della nostra economia, occorre puntare su accordi volti a favorire gli scambi culturali tra realtà differenti, sensibilizzando addetti ai lavori e pubblico nei confronti di espressioni artistiche che non siano solo il frutto della valorizzazione di tradizioni locali, ma anche la sintesi di culture diverse”.