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La proposta: Azionariato popolare per il percorso parcheggio-porto di Sorrento

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SORRENTO. “Basta attese, basta incomprensioni, basta silenzi: il percorso meccanizzato per collegare il centro di Sorrento al porto è indispensabile. La città, tutta la città, deve partecipare a questa iniziativa con la consapevolezza che il futuro lo dobbiamo costruire con le nostre mani”. Carlo Scala, albergatore, uomo notoriamente riservato, rompe gli indugi e lancia un vero e proprio appello alla città: “Grazie alla disponibilità dell’armatore Gianluigi Aponte, questa volta possiamo realizzare gli ascensori per il porto e alleggerire dal traffico il centro di Sorrento. Non sono un politico, non sono candidato a nulla e non sarò candidato a nulla. Sono solo profondamente innamorato della mia città e vorrei che tutti coloro che amano veramente Sorrento partecipassero a questa iniziativa”.

Scala si sente uno dei promotori dell’iniziativa pubblica. “Promotore sì – precisa – ma come albergatore sento il dovere di precisare che non abbiamo nessuna intenzione di monopolizzare, programmare o gestire. Si tratta di una iniziativa aperta a cui possono e devono partecipare i cittadini che lo vogliono. Le quote da centomila euro cadauna possono essere opzionate anche da singoli cittadini o da gruppi di cittadini. Il tetto di cinque quote mi sembra un utile paletto per evitare concentrazioni. Sorrento deve sentire questo progetto come proprio della città. Qualunque altra interpretazione è del tutto erronea. Posso dire che ho avuto assicurazioni da Federalberghi e dallo stesso sindaco Giuseppe Cuomo che saranno coinvolti tutti coloro che desiderano partecipare alla realizzazione di questa importante opera”.
Già, importante. Il traffico da e per il porto impedisce di chiudere al traffico via Luigi De Maio con conseguente via vai di mezzi anche in piazza Tasso. “La maggior parte dei turisti che visitano la nostra città e le località limitrofe – aggiunge Scala – programmano una visita anche a Capri. Quello di Sorrento è l’unico porto commerciale della costiera e tutti, quindi, convergono verso Marina Piccola. Pertanto il nostro porto diventa un crocevia di auto, autobus, navette, taxi, ncc, motorini e quant’altro. Caos e aria irrespirabile sono il risultato”.

L’impegno dell’armatore Gianluigi Aponte che è anche presidente della Fondazione Sorrento può rendere possibile la realizzazione del percorso meccanizzato di cui si parla da anni. “Tutta la città – aggiunge Scala – deve dire di nuovo grazie ad Aponte e lo deve affiancare. È nostro dovere offrire a noi stessi e ai tantissimi turisti una città vivibile. Quello smog in via Luigi De Maio lo respiriamo anche noi ed è una pena vedere i pedoni zigzagare tra le auto. I turisti al termine del loro soggiorno si lamentano esclusivamente del traffico. È un nostro preciso dovere – sottolinea Carlo Scala – presentare una città capace di offrire una vivibilità degna della sua bellezza”.

di Antonino Pane da Il Mattino