La Nave Scuola La Signora del Vento a Castellammare

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Chi ama il mare non può che restare incantato. La Signora del Vento a Castellammare ha lasciato una scia di meraviglia. È arrivata a Stabia Main Port con gli studenti degli Istituti nautici del Nord Italia. Li ha condotti a esplorare la storia del bacino borbonico, del Regio Cantiere, della corderia militare. Un viaggio a ritroso nel tempo anche in quel Cantiere dove è stato costruito il principe della marineria italiana, l’Amerigo Vespucci.

E i ragazzi sono rimasti sbalorditi di fronte a tanta storia, di fronte a maestranze che oggi in Fincantieri tramandano l’arte della costruzione navale così antica e così radicata nel territorio. E guardare un veliero, una “Nave Scuola” con un “equipaggio” formato da studenti, cadetti, con una forte passione per il mare è stato uno spettacolo nella spettacolo.

La Signora del Vento, 85 metri di lunghezza, ha attraccato allo Stabia Main Port, il nuovo approdo per gigayacht creato nell’antico bacino borbonico del porto di Castellammare, accolta dal comandante della Capitaneria di Porto Guglielmo Cassone che per l’occasione ha guidato i ragazzi che si sono addentrati nella storia nautica stabiese.

La Signora del Vento è stata costruita in Polonia nel 1962, come mercantile. Solo in un secondo momento è stata trasformata in goletta per turismo. Durante la nuova vita finì sotto sequestro. Rimase ferma a lungo anche per morte del suo capitano, un tedesco. Intanto l’Istituto nautico Caboto, una delle scuole nautiche di eccellenza, che non aveva una nave per l’addestramento pratico presentò un progetto al ministero dell’Istruzione che lo approvò e lo finanziò.

“Ed è così che sono sbarcati a Castellammare 40 studenti – spiega il comandante Cassone – per approfondire la conoscenza di storia e infrastrutture del porto stabiese. Grazie ai gestori dello Stabia Main Port, che si sono fatti promotori di accogliere in città la Nave Scuola, aprendo il porto al mondo dei giovani e della formazione in ambito marittimo. Ringrazio il Contrammiraglio Persenda – conclude Cassone – per aver scelto il porto stabiese come esempio per la formazione di questi giovani”.

La Signora del Vento continua ora la navigazione con tour ed escursioni tra bellezze ambientali e culturali della fascia di costa del Sud Italia.

di Antonino Pane da Il Mattino