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La Msc Grandiosa arriva a Napoli, a bordo con il braccialetto anti Covid

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Tutti i passeggeri che salgono a bordo della Msc Grandiosa, prima nave da crociera ad essere ripartita in epoca post Covid, sono muniti di un braccialetto elettronico che registra i nominativi delle persone con cui sono entrati in contatto per un tempo superiore ai 15 minuti e ad una distanza inferiore a un metro. Il dispositivo consente così, qualora a bordo si registri un caso di positività al Coronavirus, di effettuare l’indagine epidemiologica e risalire ai contatti avuti nei tre giorni precedenti così da isolare i soggetti per i test.

La procedura è stata illustrata da Leonardo Massa, managing director Italia di Msc Crociere, nel giorno in cui la nave ammiraglia della compagnia dell’armatore sorrentino Gianluigi Aponte ha fatto tappa a Napoli. Partita da Genova domenica scorsa, dopo la sosta sotto il Vesuvio farà rotta verso Palermo e poi La Valletta (a Malta) per poi rientrare in Liguria.

“Il nostro primo obiettivo – ha spiegato Massa – è garantire la sicurezza di passeggeri ed equipaggio provando a non snaturare lo spirito di quella che deve restare una vacanza”. Qualora a bordo si verifichino casi di positività al Covid-19, la Msc ha mantenuto 250 cabine vuote che sono state rese area sterile ed ha provveduto a stipulare protocolli con gli ospedali delle città in cui farà tappa per provvedere allo sbarco del paziente.

Nell’ottica di tutelare la salute ed essere pronti a intervenire, è stato potenziato il personale sanitario a bordo della Grandiosa che conta 3 medici, 6 infermieri e la dotazione delle attrezzature necessarie per fronteggiare il virus. Tutti i passeggeri prima di imbarcarsi vengono sottoposti a test di immunofluorescenza e solo se l’esito è negativo è consentito l’imbarco.

Il test, inoltre, viene effettuato nuovamente, prima di risalire a bordo, a tutti i passeggeri che decidono di scendere a La Valletta usufruendo dell’escursione organizzata da Msc. Tale procedura fa seguito all’ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, relativa alle procedure per chi rientra dai Paesi a rischio (Spagna, Grecia, Croazia e, appunto, Malta).