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La città di Meta diventa plastic free

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META. La Giunta municipale guidata dal sindaco Giuseppe Tito aderisce alla proposta del ministero dell’Ambiente per ridurre l’utilizzo della plastica nel territorio cittadino. Obiettivo da raggiungere attraverso l’adozione di una serie di iniziative per rendere Meta un Comune plastic free.

Un contributo importante arriverà dal progetto “Scuola plastic free” che punta alla riduzione dell’utilizzo della plastica usa e getta, in modo da generare anche ricadute economiche positive sulla spesa di conferimento dell’indifferenziata attraverso l’uso di piatti compostabili forniti dalla ditta che eroga il servizio mensa, la sostituzione delle bottiglie di acqua di plastica con delle caraffe di acqua corrente (previa apposizione di idonei filtri ai rubinetti dei locali della mensa scolastica), fornitura di borracce eco-sostenibili per permettere agli alunni di prelevare l’acqua direttamente dagli erogatori con conseguente graduale eliminazione della plastica a scuola, eliminazione di indifferenziata da mensa, abbattimento dei relativi costi, aumento della raccolta differenziata ed una campagna di educazione e di sensibilizzazione nei confronti della popolazione scolastica e le famiglie.

Inoltre, l’amministrazione comunale di Meta ha anche intenzione di incrementare gli obiettivi di raccolta differenziata attraverso il potenziamento delle campagne di sensibilizzazione sul corretto conferimento dei rifiuti da parte dei cittadini ed incentivare la riduzione dei rifiuti prodotti sul proprio territorio attraverso la promozione di alcune “buone pratiche”, come la sostituzione dell’acqua in bottiglia con l’acqua in caraffa nelle sedute del Consiglio comunale e la sostituzione dei bicchieri e bicchierini di plastica con quelli di carta, la riduzione dell’uso di prodotti “usa e getta” quali stoviglie in plastica e bicchieri in tutte le iniziative patrocinate dall’amministrazione comunale, l’uso potabile dell’acqua del rubinetto, così da ridurre la vendita di acqua in bottiglia e conseguentemente la produzione di rifiuti da imballaggi in plastica mediate l’incentivazione all’utilizzo delle “casette dell’acqua”.

Ancora si punta al sostegno e la promozione di iniziative capaci di ridurre la produzione ed il consumo di imballaggi a perdere, quali la promozione di accordi per la creazione di punti vendita di prodotti sfusi, dunque privi di imballaggio e la promozione di una cultura ambientale diffusa, con la creazione di occasioni rivolte alla cittadinanza dedicate ad approfondire le varie tematiche ambientali e diffondere conoscenze sui comportamenti virtuosi attuabili già dai singoli cittadini, anche attraverso il coinvolgimento delle scuole, quale strumento privilegiato per trasmettere la cultura della sostenibilità