Capri Watch fashion & Accessories

La Capitaneria sequestra 10 tonnellate di prodotti ittici

controlli-capitaneria

“Basta abusi, stop alle speculazioni, proteggere la genuinità”. Prodotti ittici sicuri in tavola. L’attività della Guardia Costiera è proseguita fino alla notte di Natale in tutti i mercati ittici della Campania con un solo obiettivo: garantire pescato sicuro in tavola a prezzi non maggiorati. E i risultati hanno premiato gli uomini dell’ammiraglio Arturo Faraone che solo negli ultimi giorni con l’operazione Dirty Market hanno sequestrato oltre dieci tonnellate di prodotti freschi illegalmente detenuti (senza provenienza) e messi in commercio.

Lupini, vongole, cannolicchi, tartufi e altri molluschi pronti per essere venduti senza aver superato tutte le prove di genuinità richieste per essere immessi in commercio. “Abbiamo mobilitato uomini e mezzi – spiega Faraone – per aver questo importante risultato. Ora continuiamo. Tavola sicura è un obiettivo da perseguire ad ogni costo”. L’attività operativa si è articolata nell’intenso controllo su tutta la filiera della pesca, sia in mare che a terra, presso gli esercizi commerciali per la vendita all’ingrosso e al dettaglio dei prodotti ittici.

datteri-sequestrati-11-ottobre-2016

“Lavoriamo mesi – ha aggiunto Faraone -. I sequestri sono solo l’ultimo anello a cui arriviamo con la certezza che si stanno commettendo dei reati. Complessivamente sono state effettuate quasi un migliaio di ispezioni e sequestrati circa 10mila chili di prodotti ittici, con la comminazione di 215 sanzioni amministrative per un totale di circa 525mila euro. Noi tuteliamo le specie ittiche, specialmente allo stadio giovanile, il consumatore, garantendo la tracciabilità e l’etichettatura, per una corretta informazione al momento della vendita, e gli operatori che lavorano ottemperando alla normativa, scongiurando distorsioni della concorrenza nel settore”.

Gli uomini della direzione marittima della Campania hanno messo nel mirino anche il contrasto al fenomeno illecito della pesca di datteri in penisola sorrentina, dove sono stati sequestrati oltre 260 kg di molluschi. La pesca del dattero di mare è ancora un fenomeno in auge lungo le coste Campane, alimentata dalla richiesta dei consumatori, ma è una pesca distruttiva dell’habitat marino.