La baracca spuntata dal nulla davanti al Chiostro di San Francesco

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SORRENTO. Dopo gli ombrelloni in piazza Tasso ecco le cabine. Un lettore ci segnala quanto accade a piazza Francesco Saverio Gargiulo, (in calce la lettera inviata al sindaco) uno dei punti più belli e delicati di Sorrento dal punto di vista urbanistico. La cosa più incredibile è che siamo all’ingresso della Villa Comunale dove si stanno facendo enormi sforzi per renderla un luogo pulito e gradevole.

La baracca, dove di giorno si vendono cianfrusaglie, è stata posizionata nel giro di poche ore. Possibile che nessuno ha notato i lavori in corso? E la Soprintendenza, sempre così attenta agli ombrelloni sorrentini, cosa sa di questo vero e proprio scempio consumato di fronte al Chiostro di San Francesco, il monumento più importante della città?

A questo punto resta solo da augurarsi che si tratti un abuso e che nel giro di poche ore la cabina venga rimossa.

Di seguito la lettera indirizzata al sindaco Giuseppe Cuomo:

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C’è un angolo bellissimo di Sorrento che è piazza Francesco Saverio Gargiulo “grandissimo giurista”, arrivato ad essa, a destra c’è una statua di San Francesco dell’artista Nena, con un giardinetto da favola, di fronte l’ingresso alla Villa Comunale. che la gestione attuale ha reso e sta rendendo ogni giorno di più un incanto solo a guardare, sulla sinistra l’ingresso al Chiostro di San Francesco, del quale la bellezza non si può raccontare, bisogna solo vederlo per rendersene conto, ed è per chi non lo sa unico al mondo, un poco più avanti l’ingresso alla chiesa, i privati fanno di tutto per rendere bella ed accogliente Sorrento, ma l’amministrazione comunale la deturpa, dando il permesso per una bancarella di cianfrusaglie, un vero scempio, mi pare, dico mi pare il regolamento lo vieta, chi ha dato il permesso, o non conosce Sorrento, o fa finta di non conoscerla, o c’è dell’altro?

Noi che abbiamo sempre dato e possiamo ancora dare lezione per quando riguarda il turismo nel mondo, mi rendo conto che la nostra amministrazione non è capace di vedere più lontano del proprio naso.

Carmine Berton