L’esposizione dedicata a Teodoro Duclère al Museo Correale dal 28 settembre al 30 aprile

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SORRENTO. Una mostra dedicata ai capolavori dell’interprete originale del paesaggio romantico e veristico, Teodoro Duclère (Napoli 1812-1869) – Disegni e dipinti dell’Italia Meridionale nelle Collezioni Correale – mette in luce il grande patrimonio collezionistico del Museo Correale, attraverso trenta dipinti, centotrentatré disegni inediti e due album.

 

Fino ad oggi solo alcune opere di Teodoro Duclère sono state esposte al pubblico. La quasi totalità dei disegni (in totale 354) sono per la prima volta messi in mostra in parte e tutti pubblicati nel catalogo della Mostra. Allievo di Antoon Sminck Pitloo (Arnheim 1790-Napoli 1837), protagonista della Scuola di Posillipo e maestro di paesaggio all’Accademia di Napoli, Duclère sposò Sofia Pitloo, figlia del maestro, ereditando parte della collezione dell’atelier del pittore, presente oggi al museo.

Il percorso espositivo segue un itinerario dei luoghi, entro i confini del vasto territorio regnicolo esplorato dall’artista a più riprese, anche dopo l’unità d’Italia, dal 1831 al 1868. Duclère disegna monumenti, scorci di paesaggi e costumi regionali, ritraendo dal vero la città di Napoli e le sue campagne limitrofe, i Campi flegrei e le isole (Capri, Ischia e Procida), Pompei, Sorrento e la costiera, Salerno e dintorni, ma anche l’Abruzzo, la Puglia e la Sicilia, terra dove torna periodicamente, dal 1831 al 1848, fino a ’60.

Tra il 1853 e il 1858 Duclère prende parte all’impresa editoriale del De Bourcard sugli Usi e Costumi di Napoli e contorni, preparando diversi bozzetti, ora in esposizione, di costumi tipici e scene di mestieranti.

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