L’avvocato Luigi Alfano ospite della “Vita in diretta” per parlare di stalking

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SORRENTO. L’avvocato Luigi Alfano a discutere del Decreto sul femminicidio ,alla trasmissione Tv” la vita in diretta” in onda mercoledì 11 settembre alle ore 16.00 su Rai Uno.

 

Ospite di Paola Perego, la nuova conduttrice della ormai storica trasmissione quotidiana della Rai, il brillante avvocato sorrentino spiegherà ai telespettatori le nuove norme, contenute nel Decreto Legge n. 93 del  14 agosto 2013, varato dal Governo Letta e  pubblicato in Gazzetta Ufficiale 16 agosto 2013, n. 191, atte a prevenire e contrastare  un fenomeno che negli ultimi anni sembra aver avuto una escalation incredibile. Luigi Alfano da sempre schierato in difesa del sesso debole contro gli atti di violenza è già noto per aver fondato per primo in penisola sorrentina uno sportello anti-stalking per le vittime di tali abusi. Il decreto approvato dal consiglio dei Ministri prevede appunto modifiche alla legge sullo stalking. Un fenomeno in continua ed allarmante crescita, di grande rilevanza ed attualità, che colpisce in modo particolare le donne. Si è voluti intervenire affinchè si eviti il degenerare di azioni  ed eventi irreparabili contro le donne. Sempre più spesso conseguenza diretta della non tempestiva reazione del nostro ordinamento giudiziario. Il decreto per quanto riguarda  la violenza sulle donne, mira a rendere più incisivi gli strumenti della repressione penale dei fenomeni di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e di atti persecutori, inasprendo le pene quando il delitto di maltrattamenti in famiglia è perpetrato in presenza di minore degli anni diciotto;il delitto di violenza sessuale è consumato ai danni di donne in stato di gravidanza;il fatto è consumato ai danni del coniuge, anche divorziato o separato, o dal partner. Per lo stalking le nuove modifiche prevedono l’ampliamento del raggio d’azione delle situazioni aggravanti che vengono estese anche ai fatti commessi dal coniuge pure in costanza del vincolo matrimoniale, nonché a quelli perpetrati da chiunque con strumenti informatici o telematici;viene prevista – analogamente a quanto già accade per i delitti di violenza sessuale – l’irrevocabilità della querela per il delitto di atti persecutori, che viene, inoltre, incluso tra quelli ad arresto obbligatorio.Tuttavia tra i comportamenti da tenere per rallentare il fenomeno e frenare il progressivo aumento di pericolosità di determinati soggetti ,fondamentale deve essere sempre la denuncia in quanto il silenzio è l’arma più potente del persecutore.

Viene assicurata una costante informazione,per quanto riguarda i maltrattamenti in famiglia alle parti offese in ordine allo svolgimento dei relativi procedimenti penali;viene estesa la possibilità di acquisire testimonianze con modalità protette allorquando la vittima sia una persona minorenne o maggiorenne che versa in uno stato di particolare vulnerabilità;viene esteso ai delitti di maltrattamenti contro famigliari e conviventi il ventaglio delle ipotesi di arresto in flagranza;si prevede che in presenza di gravi indizi di colpevolezza di violenza sulle persone o minaccia grave e di serio pericolo di reiterazione di tali condotte con gravi rischi per le persone. Il Pubblico Ministero su informazione della polizia giudiziaria,può richiedere al Giudice di irrogare un provvedimento inibitorio urgente, vietando all’indiziato la presenza nella casa familiare e di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa. Inoltre è stabilito che i reati di maltrattamenti ai danni di familiari o conviventi e di stalking sono inseriti tra i delitti per i quali la vittima è ammessa al gratuito patrocinio anche in deroga ai limiti di reddito.

Ciò al fine di dare, su questo punto, compiuta attuazione alla Convenzione di Istanbul, recentemente ratificata, che impegna gli Stati firmatari a garantire alle vittime della violenza domestica il diritto all’assistenza legale gratuita. A completare il pacchetto, si è provveduto a varare un nuovo piano straordinario di protezione delle vittime di violenza sessuale e di genere che prevede azioni di intervento multidisciplinari, a carattere trasversale, per prevenire il fenomeno, potenziare i centri antiviolenza e i servizi di assistenza, formare gli operatori. Tuttavia tra i comportamenti da tenere per rallentare il fenomeno e frenare il progressivo aumento di pericolosità di determinati soggetti ,fondamentale deve essere sempre la denuncia in quanto il silenzio è l’arma più potente del persecutore.

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