L’Avellino con l’aiuto dell’arbitro batte il Sorrento 4 a 1

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Due rigori, due espulsioni, una partita segnata da decisioni arbitrali assurde. Probabilmente l’Avellino avrebbe vinto ugualmente ma fa rabbia alla fine vedere che gli stessi dirigenti dell’Avellino hanno ammesso che su Konan era rigore netto e non simulazione, ammonizione e conseguente espulsione del l’attaccante rossonero.

All’arbitro va contestato anche il rigore con cui l’Avellino è passato sul 3 a 1: era il ’51, la palla ha colpito il braccio di Di Nunzio che, però, era attaccato al corpo. Non era rigore e non era ammonizione e conseguente espulsione del difensore centrale. È stata la decisione che ha tagliato le gambe ai ragazzi di Papagni che fino a quel momento sembrava che potessero riagguantare l’Avellino. La sequenza dei gol: al 6′ Avellino in vantaggio con il primo calcio di rigore per atterramento di De Angelis: tira Castaldo e spiazza Polizzi.

Il 2 a 0 arriva al ’20 con un colpo di testa di Biancolino. Il Sorrento accorcia tre minuti dopo con Bernardo. Sembrava che il pareggio potesse arrivare da un momento all’altro, invece al ’54 l’episodio del secondo rigore e del l’espulsione di Di Nunzio: De Angelis fa secco Polizzi, chiudendo il match. Al ’67 è Zigoni a portare a 4 le reti dell’Avellino, subito dopo l’espulsione di Konan, arrivata a seguito di un fallo in area, ma l’arbitro ha optato per la simulazione.

Per fortuna la Carrarese ha perso in casa con la Paganese e, quindi, in coda nulla è cambiato per quanto riguarda l’ultima posizione in classifica. Ora bisogna guardare avanti al match di domenica prossima a Barletta. Un vero e proprio spareggio che, però, il Sorrento dovrà affrontare senza i difensori centrali Di Nunzio (espulso) e Nocentini ammonito (era in diffida).