Irregolarità degli scarichi nella zona collinare di Sorrento

pozzi-neri

SORRENTO. Continua l’attività volta ad individuare gli scarichi di reflui che non vengono regolarmente convogliati nella rete fognaria. Negli ultimi giorni gli agenti della polizia municipale di Sorrento, insieme a personale della Gori e dell’ufficio Tecnico comunale ed a funzionari dell’Asl hanno passato al setaccio le abitazioni che sorgono lungo via Li Schisani, nella zona collinare del territorio cittadino. In seguito ai rilievi eseguiti il sindaco Giuseppe Cuomo ha emanato una serie di ordinanze.

In tutte le abitazioni soggette ai controlli è emerso che i reflui vengono convogliati all’interno di pozzi neri per poi essere smaltiti. In 4 casi dal Comune è solo partita la richiesta di una perizia tecnica, da presentare entro 30 giorni, che attesti la legittimità urbanistica della vasca e la sua perfetta tenuta. In questi casi, infatti, le acque di scarico vengono conferite ad una ditta specializzata che si occupa di smaltirli.

Diverse, invece, le situazioni relative ad altre tre abitazioni. In due di esse i proprietari smaltivano parte dei reflui sul terreno agricolo e la parte restante attraverso un’azienda che si occupa di espurghi. Il sindaco, quindi, ha imposto la sospensione immediata degli sversamenti sul terreno e la predisposizione della perizia tecnica sulla legittimità e la tenuta del pozzo nero. Anche presso un’altra abitazione è stato rilevato lo smaltimento attraverso l’irrigazione dei campi. In questo caso, però, mancavano le autorizzazioni ed a quanto pare non c’era nessun contratto con una ditta per il ritiro della restante parte dei reflui. Inoltre la copertura della vasca, secondo i tecnici, potrebbe contenere amianto.