Interrogazione al Consiglio per la messa in sicurezza di Marina di Puolo

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MASSA LUBRENSE. Prima la tromba d’aria e poi uno smottamento, la frazione di Marina di Puolo, negli ultimi tempi, è stata martoriata da eventi climatici eccezionali.

Ora la questione approda il Consiglio comunale grazie all’interpellanza formulata dal consigliere di opposizione della lista Patto con la Città, Vincenzo Carratù.

“Nella notte tra il 26 ed il 27 ottobre 2012 – si legge nel testo protocollato nei giorni scorsi – l’area compresa tra la località Villazzano, passando per il Portiglione, fino alla frazione di Puolo, è stata interessata da una tromba d’aria che ha provocato notevoli danni alle strutture turistiche, balneari ed a beni mobili ed immobili di privati cittadini. In data 2 dicembre 2012, inoltre, la strada di collegamento tra la Provinciale Massa Lubrense-Sorrento ed il borgo di Puolo, a valle della cappella di Sant’Anna, è crollata proprio a ridosso dell’abitato”.

Due eventi che hanno provocato notevoli danni all’abitato. “Il crollo – prosegue Carratù – ha prodotto la discesa di fango verso il borgo, proprio in prossimità della chiesa parrocchiale e delle abitazioni, con una serie di disagi per i cittadini residenti nella frazione, senza dimenticare che il maltempo, tipico della stagione, potrebbe addirittura provocare altri smottamenti di ancora maggiore consistenza”.

In seguito al cedimento della stradina pedonale che congiunge il borgo alla Provinciale Sorrento-Massa Lubrense, il servizio Manutenzione e Protezione civile del Comune è intervenuto realizzando dei lavori per la deviazione delle acque pluviali. Ora, però, Carratù inoltra all’amministrazione alcuni quesiti in merito. “Chiedo di conoscere – si legge nel testo presentato dal consigliere di Patto con la Città – se per i danni provocati dalla tromba d’aria è stata richiesta la dichiarazione di calamità naturale e quali sono le iniziative prese e quelle che si intendono prendere per la risoluzione delle gravi emergenze verificatesi a Puolo?”.

Domande in merito alle quali chiedono risposte anche i circa 200 abitanti del borgo dei pescatori.