In Giunta entra la Balzano, ma c’è il dubbio incompatibilità

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META. Ristabiliti i requisiti in  merito all’equilibrio di genere in Giunta: Biancamaria Balzano è stata nominata assessore con decreto del sindaco Giuseppe Tito. Decisione che, però, sta già provocando perplessità a causa della presunta incompatibilità del nuovo componente l’esecutivo di Meta.

La questione risale al 2014, quando la Balzano è stata destinataria di un’ordinanza comunale di demolizione e di un’ordinanza di sgombero di un immobile che l’ufficio tecnico ha ritenuto abusivo. Contro questi provvedimenti la madre del neo assessore ha poi proposto ricorso al Tar, dichiarandosi proprietaria del manufatto. E per questo, secondo qualcuno, la new entry della Giunta resterebbe in conflitto d’interessi col Comune e sarebbe quindi incompatibile con la carica.

Ricostruiamo la vicenda. Venerdì sera il sindaco Giuseppe Tito ha comunicato la revoca dell’incarico a Raffaele Russo e, al suo posto, ha inserito nell’esecutivo Biancamaria Balzano conferendole le deleghe a Contenzioso, Cultura, Pari opportunità, Servizi demografici e Comunicazione. Il decreto, che sarà operativo da domani, era nell’aria. Dopo l’avvicendamento tra Susanna Barba e Massimo Starita, infatti, la composizione della Giunta di Meta non rispettava più la normativa sulla parità di genere. In altre parole, un solo assessore donna (Angela Aiello), in un governo composto da sindaco e quattro assessori, non era sufficiente.

La questione era stata segnalata da Susanna Barba, silurata perché non più in sintonia col resto dell’amministrazione, al Prefetto e al Difensore civico regionale. E anche il gruppo di minoranza Meta Comune, capitanato da Antonella Viggiano, aveva denunciato la composizione illegittima della Giunta. Ecco perché, adesso, sia la Barba che la Viggiano salutano la nomina del secondo assessore donna come un successo.

“La giunta è finalmente conforme alla legge nella sua composizione – dice Antonella Viggiano -. Riteniamo di ascrivere a nostro merito e del consigliere Susanna Barba questa decisione del sindaco fortemente determinata sia dall’intervento delle prefettura che del Difensore civico regionale, da noi allertati sull’argomento”.

Intanto, però, nei confronti della stessa Balzano incombe lo spettro dell’incompatibilità, anche se il sindaco Tito ritiene che non ci siano motivi di contrasto con la nomina: “In Consiglio comunale nessuno ha mai eccepito l’incompatibilità della Balzano – fa sapere il primo cittadino di Meta –. Se non era incompatibile con la carica di consigliere due anni fa, quando la nuova amministrazione si è insediata, non vedo perché debba esserlo ora con quella di assessore. Biancamaria resterà al suo posto e darà un importante contributo ai progetti che questa Giunta intende realizzare”.