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In Campania rinviata l’apertura delle piste da ballo

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Il focolaio di Mondragone fa slittare il via libera al ballo. Per tornare in pista i giovani della Campania dovranno attendere ancora una settimana. Era attesa tra ieri e oggi la nuova ordinanza del presidente della Regione, Vincenzo De Luca, grazie alla quale sarebbero state alleggerite progressivamente le prescrizioni imposte ai locali. L’aumento dei contagi ha però spinto Palazzo Santa Lucia a rivedere i piani.

Il provvedimento, come fanno sapere dalla Regione, “ci sarà probabilmente la settimana prossima. Non si può fare un’ordinanza non restrittiva in presenza di aumento di casi positivi”. Decisione che lascia l’amaro in bocca ai gestori dei locali.

In questi giorni i titolari delle discoteche  hanno incontrato più volte i tecnici dell’Unità di crisi per formulare un protocollo che contenesse regole ben precise. Per entrare nei locali bisognerà procedere alla misurazione della temperatura per tutti gli avventori ed i gestori dovranno conservare per quindici giorni l’elenco dei nominativi. Anche di chi prenota i tavoli, o di chi decide di recarsi nel locale a serata in corso. Gli ingressi saranno contingentati in base ai metri quadrati della struttura, ma non ci sarà distanziamento sociale in pista, per i locali all’aperto, per quelli al chiuso invece un metro ai tavoli e due in pista.

Questi i punti in discussione tra i gestori e la Regione Campania. De Luca aveva anticipato nei giorni scorsi il mantenimento del vincolo delle 22 per l’asporto per le bevande alcoliche. Si può andare nelle discoteche e nei locali, consumare alcolici all’interno, ma sarà limitata la vendita per l’asporto. Le discoteche perderanno comunque alcuni posti, che saranno limitati in base ai metri quadrati del locale. Nell’era pre-Covid c’erano 120 persone ogni 100 metri quadrati; adesso si abbassa a 70 persone ogni 100 metri quadrati.