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In arrivo le ferie, si rischiano altre settimane di caos in Eav

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La carenza di macchinisti e capitreno ed i treni che cadono a pezzi costringono ogni giorno l’azienda di trasporti a sopprimere corse, mentre i pendolari ed i turisti si ritrovano a fare i conti con disagi e problemi. È accaduto anche ieri, quando sono state cancellate una decina di partenza. Poi in serata, verso le 18:30, un guasto alla linea aerea del terminal di Porta Nolana ha isolato l’intera stazione con il risultato che tutti i convogli in partenza da Napoli e diretti in provincia hanno subito ritardi superiori ai 40 minuti.

Ieri le soppressioni si sono verificate tutte a causa della carenza di materiale rotabile, ma da luglio il problema principale potrebbe diventare la mancanza di personale. In Circumvesuviana, infatti, i capitreno sono 100 invece di 130, mentre dovrebbero essere 150 e sono 120. Il ricorso allo straordinario è sistematico, ma dal primo luglio scattano le ferie e organizzare i turni diventa complicato, se non impossibile.

Eav pensa così ad una riorganizzazione dell’orario di lavoro che consenta al personale di fare più corse nell’ambito della stessa giornata lavorativa. In pratica con il sistema attuale ogni capotreno fa un turno di lavoro di 7 ore e 20 minuti, ma non passa tutto il tempo sui convogli. Ci sono i periodi di disponibilità, quelli in cui si fanno le verifiche, i passaggi da una corsa all’altra. Tempi che ora l’azienda vorrebbe restringere, per fare in modo di mettere il personale più spesso a bordo. Un aumento dello stress, al quale potrebbe corrispondere anche un bonus in busta paga: Eav e sindacati stanno dialogando per trovare un accordo, venerdì è fissato un nuovo incontro.

Un’altra soluzione ipotizzata è quella della chiusura, per luglio ed agosto, della linea Napoli-Pomigliano-Acerra. È una tratta poco frequentata durante la stagione calda e, in realtà, anche nel resto dell’anno. Nata per andare incontro alle esigenze degli operai delle fabbriche (due fermate, Alfa 1 e Alfa 2 sono dedicate proprio ai lavoratori Fiat di Pomigliano), col tempo ha perso appeal fino a diventare quasi deserta. Con la sua momentanea soppressione si potrebbero recuperare quattro corse da spostare, per esempio, sulla linea Napoli-Sorrento, dove la richiesta non manca.