Il Wwf celebra a Sant’Agnello l’Earth Hour 2016

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Quest’anno il più grande evento globale sui cambiamenti climatici, l’Ora della Terra, che si svolgerà sabato 19 marzo, acquista un particolare significato perché richiama i cittadini e le istituzioni di tutto il mondo a contribuire a rendere effettivi gli importanti impegni assunti in occasione della Cop21 sul clima di Parigi per abbassare la febbre del Pianeta.

La Cop21 di Parigi sul clima, nonostante le tensioni internazionali, ha visto, nel dicembre 2015, l’accordo di 195 Paesi su un obiettivo significativo, quello di limitare a 1,5° C il riscaldamento globale. I Paesi si sono impegnati ad adeguare le strategie nazionali al perseguimento di tale risultato, lasciando a ogni Paese la responsabilità di contribuire favorendo le azioni congiunte da parte di aziende, città, governi. Parigi ha consentito di porre le basi per vincere la sfida per limitare il cambiamento climatico e salvaguardare il Pianeta: a patto che lo spirito di Parigi continui a pervadere l’azione dei Governi e che governi, città e aziende divengano protagoniste della trasformazione. Nell’ambito della Cop21 oltre mille città di ogni parte del mondo si sono impegnate ad utilizzare il 100% di energia rinnovabile.

In occasione dell’Ora della Terra il Wwf invita tutti i Comuni a spegnere le luci di luoghi e monumenti simbolici per accendere i riflettori sul riscaldamento del pianeta, uniti in una sfida globale che nessuno può pensare di vincere da solo. Lo spegnimento delle luci è previsto dalle 20:30 alle 21:30 in tutte le parti del Mondo.

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Il sindaco di Sant’Agnello. Piergiorgio Sagristani, ha colto l’opportunità di questa iniziativa per lanciare, insieme al Wwf, un messaggio molto semplice: “E’ da noi che deve partire il cambiamento, dai nostri gesti quotidiani e dalle nostre vite. Attraverso milioni di gesti indirizzati verso la sostenibilità vogliamo dimostrare che la mission Wwf di vivere in armonia con la natura non solo è possibile ma è la migliore strada da percorrere per tutti”.

“Il rischio peggiore che corre il pianeta è pensare che a salvarlo sarà qualcun altro – dichiara Claudio d’Esposito presidente del Wwf Terre del Tirreno – ecco perchè ognuno di noi deve essere protagonista. Gli effetti preoccupanti del cambiamento climatico cominciano a presentarsi in enorme anticipo rispetto alle previsioni, con riduzione record del ghiaccio dell’artico, temperature altissime in diverse zone del globo, inondazioni, siccità e uragani. Anche a livello locale abbiamo avuto diverse avvisaglie: devastanti incendi nella scorsa estate favoriti dalle torride temperature, in quello che è stato definito l’anno più caldo di sempre, con una lunga stagione balneare durata 9 mesi e venti improvvisi all’approssimarsi della primavera che hanno sfiorato i 120 Km/h”.

“E’ tempo di invertire la rotta, tutti insieme, governi in testa aggiunge d’Esposito -. Le politiche di uscita dalla crisi economica devono assolutamente coincidere con quelle relative all’economia verde. I governi devono fare tanto, e anche i politici locali, ma il cambiamento deve arrivare soprattutto da noi e dai nostri gesti quotidiani più semplici come limitare gli sprechi ed il consumo di carne, utilizzare la bici, usare energia pulita, riciclare gli oggetti. E’ urgente e necessario adottare atteggiamenti ed azioni che vadano verso il rispetto del pianeta, abbracciando in pieno la decrescita felice e la necessità di un’inversione di comportamento nell’utilizzo delle risorse e nel consumo del suolo. Anche gli impianti di nuovi alberi in città, nell’ambito di una politica di potenziamento del patrimonio arboreo e recupero a verde di spazi abbandonati, rappresentano un gesto concreto per ridurre la quantità di Co2”.

“Infine – conclude il presidente del Wwf Terre del Tirreno – bisogna mettere in seria discussione il Pil che non rappresenta il grado di benessere di un popolo né della sua felicità, ma è solo il suo fatturato, al punto che esso cresce anche se avviene un grave incidente o una catastrofe con morti e feriti”.

In occasione dell’edizione dello scorso anno sono stati 172 i Paesi di tutti i continenti, che hanno dato vita ad Earth Hour e in Italia hanno aderito 323 Comuni spegnendo oltre 400 spazi, monumenti ed edifici simbolici. Tra questi: il Castello Sforzesco e Palazzo Marino a Milano, la Mole Antonelliana a Torino, il Palazzo Accursio di Bologna, l’Arena di Verona, Ponte Vecchio, Duomo, Palazzo Vecchio e la statua del David a Piazzale Michelangelo a Firenze, Piazza San Marco a Venezia, la Rocca della Madonna di Tropea e le mura del castello di Monteriggioni e poi la Torre e Piazza dei Miracoli a Pisa fino a Piazza del Campo a Siena, Piazza San Giovanni a Matera, il Maschio Angioino e Piazza Plebiscito a Napoli, la Valle dei Templi ad Agrigento.

L’appuntamento per tutti è alle ore 19 sulla terrazza della Marinella a strapiombo sul mare, dove il Wwf sarà presente con consigli utili per risparmiare risorse ed energie, evitare gli sprechi e salvaguardare l’ambiente. Sarà possibile conoscere le creature marine del buio, provare le bici elettriche, osservare le costellazioni e i corpi celesti grazie ai potenti telescopi dell’associazione Astro Campania, imparare a fabbricarsi da sé il sapone ecologico, trovare le Uova di Pasqua solidali di Altromercato, assistere a proiezioni multimediali e partecipare al lancio nel cielo delle lanterne magiche, accompagnati dalla mascotte Panda, dagli artisti di piazza e dalla musica di Nicola Caso. Testimonial consueto della manifestazione sarà l’artista poeta Gianni Menichetti, che ormai da 42 anni vive nel canyon Vallone Porto di Positano dove non esistono prese ed interruttori della corrente. “Nel Vallone Porto vivo una vita semplice – ha raccontato Gianni – ma ai giorni d’oggi riuscire a fare una vita semplice è forse la cosa più complicata”.