Il treno per Sorrento si blocca due volte, pendolari e turisti inferociti

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Continuano i disagi per pendolari e turisti che si servono dei treni della Circumvesuviana. Questa volta agli utenti è toccato salire in due diversi convogli per raggiungere il capolinea di Sorrento: due guasti nel giro di pochi minuti e oltre un’ora di ritardo sulla tabella di marcia. È questa la sintesi di una vera e propria odissea, quella vissuta l’altra mattina tra le stazioni di Castellammare centro e Vico Equense da decine di viaggiatori a causa di guasti tecnici, bloccati prima nel terminal e poi in galleria.

I problemi hanno avuto inizio alle 8.45 quando il treno diretto a Sorrento si e fermato alla stazione di Castellammare centro: qui dopo alcuni minuti di sosta forzata il personale dell’Eav ha invitato gli utenti a scendere a causa di un guasto alle porte di accesso di due vagoni. Il meccanismo che regola apertura e chiusura ha mostrato un malfunzionamento che ha costretto il personale dell’Eav a preferire una verifica approfondita, una volta arrivati alla banchina, per evitare di mettere a rischio l’incolumità dei passeggeri.

Così dopo circa mezz’ora, alle 9.10, il problema sembrava essere risolto e l’allarme è rientrato, i passeggeri sono stati fatti risalire a bordo e il treno ha ripreso la sua corsa verso Sorrento. Ma passano appena 5 minuti e i passeggeri non hanno fatto nemmeno in tempo a sfogare tutta la loro rabbia per il ritardo della corsa che il treno si è bloccato di nuovo, e per giunta nella galleria tra la fermata di Castellammare e quella di Vico Equense.

Pendolari, turisti e studenti sono stati costretti a restare nei vagoni per altri 20 minuti in attesa che arrivasse un altro treno nella direzione opposta per consentire il traino della vettura fino alla stazione di Vico Equense. Da qui, poi, solo alle 10:15 è giunto un altro convoglio che ha terminato regolarmente la corsa fino al capolinea di Sorrento. Il tutto nell’imbarazzo totale del personale Eav che a malapena è riuscito a dare informazioni agli utenti costretti a cambiare treni e sostare m massa su di una banchina nella speranza che la situazione ritornasse al più presto alla normalità. Una situazione surreale che spinge gli utenti a reclamare per il disservizio con una pioggia di post sui social network.