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Il Tar blocca i lavori per i due parcheggi del corso Italia di Meta

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META. Il Tar blocca la costruzione dei 47 box auto pertinenziali lungo il corso Italia. Il permesso rilasciato dal Comune di Meta secondo i giudici amministrativi sarebbe in contrasto con il Put, il Piano urbanistico territoriale della penisola sorrentina. Il Tar di Napoli ha, quindi, accolto il ricorso presentato dai Vas e imposto lo stop a due progetti contestati anche dal Wwf.

Nel mirino delle associazioni ambientaliste erano finiti due permessi di costruire con cui, nel 2016, era stata autorizzata la realizzazione rispettivamente di 33 e 14 box auto in due giardini confinanti che sorgono lungo il corso Italia. Il primo di questi appartiene alla Sogepa, società di cui fa parte il vicesindaco Pasquale Cacace.

Secondo la ricostruzione di Vas e Wwf, il progetto contrasterebbe con la destinazione d’uso del fondo che si trova in zona territoriale 4 del Put, dove sono ammessi soltanto interventi di riqualificazione insediativa e ambientale di primo grado, e in zona E del Piano regolatore generale, in cui non è prevista la possibilità di costruire infrastrutture di mobilità come i parcheggi.

Ed il Tar ha accolto tale tesi giudicando “inconciliabile con le finalità di una zona agricola la realizzazione di strutture che pregiudichino definitivamente la destinazione naturale del territorio e comportino la sua deruralizzazione”. Pertanto, secondo i giudici, “se l’area è classificata come agricola, tutti gli interventi su di essa devono essere interpretati nella prospettiva degli usi agricoli”.

Ora bisogna vedere quali saranno le contromosse delle società che intendono costruire le due autorimesse. Non si esclude, infatti, che possano ricorrere al Consiglio di Stato per chiedere l’annullamento della decisione del Tar.