Il sindaco organizza le chiusure dei bar per evitare “la città fantasma”

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SORRENTO. Bar, ristoranti e alberghi del centro cittadino, come da tradizione, calano la serranda per la stagione invernale.

 

In passato la chiusura delle attività ha alimentato polemiche tra i cittadini, “costretti” a vivere in una Sorrento, vuota, nonostante le luminarie e gli addobbi natalizi. Per evitare di rivivere l’esperienza di qualche anno fa, quando tutti i bar di piazza Tasso, contemporaneamente, decisero di chiudere i battenti, il sindaco di Sorrento ha messo a punto un’apposita ordinanza, con cui dispone chiusure a scaglioni per bar e ristoranti del centro storico: al primo dicembre al 22 gennaio saranno aperti il Fauno bar e Dolce e gelato che poi potranno chiudere temporaneamente per la stagione invernale. Il bar Ercolano anticiperà la chiusura all’Epifania. Mentre il bar Syrenuse sarà aperto dal 23 gennaio a seguire. Al porto di Marina Piccola il bar La Scogliera dovrà garantire la propria attività dal 21 gennaio al 10 febbraio. Il Bar Ruccio non potrà chiudere per ferie nel periodo compreso fra il primo e il 20 gennaio. Il turno di apertura del ristorante La Kambusa va dall’11 al 28 febbraio. Mentre per La Vela Bianca il periodo è quello che va dal primo al 31 dicembre. Ghibli, invece, sarà aperto dal 28 febbraio in poi. Per gli esercizi pubblici di piazza Tasso e il borgo di Marina Piccola dal primo gennaio al 31 marzo è sospeso il turno di chiusura infrasettimanale.

Per chi non rispetta le regole una sanzione pecuniaria di almeno 100 euro fino a un massimo di 300.

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