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Il sindaco di Sorrento risponde alla lettera-appello di un lavoratore

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SORRENTO. Pochi minuti ed è arriva la risposta del sindaco Giuseppe Cuomo alla lettera-appello di un nostro lettore. Ivan Propoli aveva scritto al primo cittadino di Sorrento per chiedere aiuti immediati per i tanti lavoratori del turismo costretti a restare a casa in conseguenza dell’emergenza Covid-19 (per leggere l’articolo con la lettera aperta clicca qui).

Ecco il messaggio del sindaco Cuomo:

Leggo in queste ore la giusta preoccupazione di tanti concittadini, per le conseguenze economiche di questa crisi.
A loro voglio dire che stiamo lavorando ogni giorno, 24 ore su 24, come è dovere di ogni amministratore locale, per non lasciare nessuno indietro, con ogni azione possibile e con tutte le risorse disponibili.
Vi assicuro che è non semplice, per un sindaco, affrontare un periodo come questo che non ha precedenti.
Ma ce la sto mettendo tutta, insieme alla mia squadra, per garantire i diritti di ognuno di voi, e per tendere una mano soprattutto a chi è più debole e senza tutele.
Ora veniamo al dunque.
I buoni spesa saranno distribuiti per la settimana prossima a chi ne farà richiesta, valutando le singole esigenze e lo stato di necessità, con la massima celerità e la totale trasparenza che da sempre contraddistingue la nostra azione.
Per gli aiuti sui canoni di locazione, appena il governo ci darà strumenti economici o ci autorizzerà ad utilizzare fondi del bilancio comunale, provvederemo.
Io sono presente e disponibile, sensibile ad ogni vostra segnalazione, consapevole che la nave non va abbandonata, soprattutto ora che soffia la tempesta.
Sono ancora più determinato di prima a lavorare per la mia gente, tra la mia gente, per il bene comune.
Con la consapevolezza che c’è bisogno dell’aiuto di tutta la comunità: i sorrentini sapranno fare la loro parte, ed insieme supereremo questo momento.
Mettiamo da parte accuse e rivendicazioni, veleni ed insinuazioni, ed evitiamo di cadere nel tranello di chi lavora per gettare scompiglio.
Ci sarà il momento del confronto su quanto fatto, al quale non ci sottrarremo.
Consapevoli che solo chi non fa non sbaglia.
E questo è il tempo del fare.