Il secondo posto è d’obbligo: Vale il futuro del Napoli

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E’ un Napoli in grande spolvero quello che domani sera al Meazza sfiderà i diavoli rossoneri orfani di Balotelli (squalificato per tre giornate), in uno (probabilmente) degli ultimi match probanti da superare dalla compagine di Mazzarri sulla strada del secondo posto, che la vedrebbe così arrivare alle spalle della Juventus consentendogli di poter partecipare alla prossima Champions League.

 

Intanto oggi gli azzurri agli ordini del mister di San Vincenzo, saranno impegnati in una seduta pomeridiana prima della partenza per Milano.

Vincere a Milano contro questo Milan sarebbe il coronamento di un grande campionato senza aggiungere che si tratterebbe della prima vittoria fuori casa per il Napoli contro una cosiddetta “grande”.

Non basta questo: C’è da sfatare un tabù che resiste oramai da troppo tempo, ovvero dai fasti di Maradona nel lontano 85-86 quando “el pibe” stordì il Milan di Berlusconi, fungendo da preludio a quello che sarebbe stato l’anno del primo Napoli scudettato.

Beh, scudetto, una parola così romantica quanto complicata da pronunciare non solo per questioni puramente scaramantiche. Infatti, è innegabile che nonostante una cavalcata trionfale, resta un pizzico di rammarico, se pensiamo allo sviluppo di questo campionato e a come il Napoli abbia talvolta depauperato la possibilità concreta di poter competere fino alla fine per il titolo iridato.

Sappiamo bene che non è ancora tempo di bilanci, che mai come adesso bisogna creare un tutt’uno con l’ambiente, la società e il comparto tecnico-tattico, per blindare questo secondo posto che consentirebbe al progetto Napoli di proseguire su quelli che sono stati gli standard degli ultimi anni. Ma a Napoli c’è fame di vittoria e la gente è stanca di vivere di tempi ormai passati e di ricordi sbiaditi.

Arrivare secondi consentirebbe al Napoli di sedersi al tavolo del prossimo calciomercato con un budget più corposo e soprattutto con l’appeal di una Champions League appena conquistata. Tutto ciò potrebbe consentire al presidente De Laurentiis di convincere Mazzarri e Cavani a poter allungare ancora il rapporto con la società azzurra, buttando le basi, a questo punto, per cercare di riportare a Napoli, un titolo che i tifosi partenopei aspettano da troppo tempo.

D.S.