Il Pd di Sorrento: “Indagati si dimettano”

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SORRENTO. “Gli amministratori pubblici che hanno presentato una falsa attestazione in merito ai motivi di incompatibilità devono dimettersi”. A Chiederlo è il Partito Democratico di Sorrento attraverso una nota diffusa oggi.

I democrat chiariscono il loro punto di vista: “Il politico chiamato a ricoprire cariche istituzionali che mente negando l’esistenza di una causa di incompatibilità commette un reato? Solo la Magistratura può dirlo. Il politico che dà inizio alla sua esperienza amministrativa, anche in forza di una dichiarazione mendace, perde di credibilità e imbarazza l’istituzione che è chiamato ad amministrare? Assolutamente sì. Il politico che percepisce indennità per cariche istituzionali che non avrebbe potuto ricoprire senza attestare il falso, deve rassegnare le dimissioni e scusarsi pubblicamente, restituendo quanto indebitamente incassato? Loro diranno di no, ma noi pensiamo assolutamente di si”.

I responsabili del Pd di Sorrento spiegano che “nessuno può considerarsi penalmente responsabile se non dopo una sentenza di condanna definitiva. C’è, però, un aspetto della vicenda che va subito evidenziato: alcune delle persone coinvolte nell’inchiesta, a inizio consiliatura, hanno votato contro il consigliere Federico Gargiulo, che aveva dichiarato di non aver pagato delle multe ritenendole illegittime e di averle anzi impugnate, avviando nei suoi confronti la relativa procedura di formale contestazione di una condizione di incompatibilità, spingendolo così a rassegnare le dimissioni.
Decisione corretta se non fosse che ora lui è fuori e chi invece gli votava contro, dichiarando il falso, continua a sedere in Consiglio comunale”.

“Adesso, per decenza, costoro facciano un passo indietro e si dimettano” conclude la nota.