Il Napoli ritrova la vittoria con i gol di Cavani

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Il ritorno al gol del matador consente agli azzurri di ottenere una vittoria importante per 3 a 2 contro l’Atalanta. Il successo mancava da 5 partite.

Grande prova anche di Pandev, che ha siglato il gol vittoria a fine gara. Male invece la difesa: l’Atalanta con due tiri in porta stava per portare a casa un punto immeritato. Azzurri apparsi ancora inaffidabili in zona difensiva. Prima l’autogol sfortunato di Cannavaro, poi l’errore in uscita di De Sanctis, sono la dimostrazione che il reparto arretrato non è per nulla solido, anzi. Meno male che l’uruguaiano la davanti ha ritrovato la via di casa, aiutato anche da un immenso Hamsik e da un ritrovato Pandev.

Così gli azzurri tornano a -9 dalla Juve, ma soprattutto tengono dietro il Milan. E vendicano la sconfitta con i nerazzurri di Colantuono della scorsa stagione.

Eppure la strada per il Napoli si spiana immediatamente dopo il rigore concesso da Valeri al ‘4: Giorgi atterra Zuniga in area. Cavani si ripresenta dagli undici metri e fa 1 a 0. L’Atalanta accusa il colpo, finisce per sbilanciarsi e gli azzurri ringraziano perché negli spazi sanno rendersi pericolosi.

Hamsik e Pandev in cabina di regia dettano i tempi a meraviglia, Maggio e Zuniga supportano la manovra sugli esterni. Il momento per raddoppiare è propizio, ma la palla non vuole entrare. Prima il macedone dopo una bella azione personale manca di poco la porta, poi tocca a Cavani che si divora il 2-0 tutto solo davanti a Consigli. Hamsik su cross di Zuniga colpisce male di testa da due passi. Il Napoli si sente padrone della gara. Forse in maniera eccessiva, infatti, alla mezz’ora Cannavaro e Campagnaro sono presi d’infilata da un gran taglio di Denis che si allarga e serve in mezzo, la palla rimpalla sul capitano che confeziona il più classico degli autogol al 31′.

Mazzarri chiede ai suoi di far girare il pallone per attaccare con maggiore calma. Al ’20 del secondo tempo il muro eretto da Colantuono crolla, grazie alla splendida girata in area del Matador. 2 a 1. Passano pochi minuti e arriva il pari: Behrami e De Sanctis spianano la strada a Denis che firma un insperato 2-2 al 28′.

Mazzarri si gioca la carta Insigne: la combinazione con Armero è perfetta, il cross per Pandev è facile e il macedone non può sbagliare. Finisce così. E il San Paolo può tornare a festeggiare.