Il Napoli ipoteca il secondo posto in classifica grazie al pareggio al Meazza contro il Milan

GoranPandev

Potevano arrivare i tre punti che avrebbero permesso di chiudere il discorso della qualificazione per la Champions, invece finisce con un pareggio che, comunque, avvicina gli azzurri all’obiettivo.

 

Il posticipo serale di San Siro si chiude sull’1 a 1, con le reti di Flamini e Pandev.

Il pallino del gioco è stato prevalentemente in mano ai rossoneri, ma le occasioni da goal più nitide se le sono procurate gli uomini di Mazzarri. Alla fine le squadre si dividono la posta in palio ed il Napoli mantiene immutato il vantaggio di 4 punti, che, in vista del prossimo turno – quando il Milan deve andare a Torino per affrontare la Juventus, mentre al San Paolo arriva il Cagliari – rappresenta una seria ipoteca per la conquista della piazza d’onore in campionato.

La partita si apre con i rossoneri apparsi più volitivi nonostante le assenze in attacco dello squalificato Balotelli e di El Shaarawy. Al 5° De Sanctis deve compiere una prodezza per respingere la conclusione di Boateng deviata da Cannavaro. Al 9° Zapata conclude di testa ma la palla finisce alta sulla traversa. Al 14° è ancora Milan con la deviazione di Boateng su cross di Costant che finisce al lato. La supremazia del Milan si concretizza al 29°, quando Flamini approfitta di una respinta di Britos per colpire dal limite e trafiggere De Sanctis. Il Napoli, però, ribatte subito ed al 33° arriva già il pareggio. Azione tutta in velocità con splendido assist di Hamsik (l’ennesimo della stagione) per Pandev che solo davanti ad Abbiati non fallisce e sigla la rete dell’1 a 1. Gli azzurri sembrano essersi risvegliati dal torpore iniziale e si rendono più pericolosi. Al 42° è Cavani ad avere l’occasione per siglare il vantaggio. Palla in profondità per il Matador che tenta il pallonetto su Abbiati in uscita, ma l’estremo difensore del Milan riesce toccare il pallone con la punta delle dita e sventa la minaccia.

Nella ripresa non si vivono particolari emozioni fino al 72°, quando Flamini si fa espellere per una bruttissima entrata su Zuniga. Il Napoli con l’uomo in più tenta di chiudere la pratica. Al 79° Insigne (entrato al posto di Pandev al 67°) imbecca Cavani al centro dell’area, il Matador riesce a girarsi ed a concludere ma la palla finisce al lato. Nel finale ci prova prima il Milan con il destro di Montolivo deviato da Pazzini che finisce di poco al lato (89°) e poi per il Napoli con l’incursione di Armero (entrato al 70° al posto di Hamsik), ben lanciato da Insigne, che crossa in area, Abbiati rinvia e sul successivo traversone dalla parte opposta Calaiò (subentrato a Maggio all’83°) colpisce di testa con la palla che sfiora il palo.

Alla fine arriva un pareggio che per gli azzurri vale decisamente molto di più che non per il Milan. Nella corsa al secondo posto, che garantisce l’accesso diretto alla fase a gironi della Champions, ora il Napoli è nettamente favorito. Forse gli uomini di Mazzarri potevano fare qualcosa in più, soprattutto quando i rossoneri si sono ritrovati in 10, ma ciò che più conta è l’aver fatto un passo in avanti importante verso il principale obiettivo della stagione.

Il migliore in campo è stato senza dubbio Pandev. Al di là del goal, il macedone, almeno nella prima frazione di gioco, è apparso in palla. Vederlo correre come un ragazzino conferma che l’investimento estivo di De Laurentis non è stato un affare sballato.

Per quanto riguarda l’arbitraggio, Rocchi ha commesso un unico grave errore: Non sanzionare con il calcio di rigore il fallo di mani di Flamini in area su cross di Hamsik (18°). Il braccio lontano dal corpo e la distanza tra i due calciatori portano a pensare che doveva essere assegnato il penalty in favore degli azzurri. Sacrosanto, invece, il rosso per lo stesso calciatore francese del Milan quando è entrato a piedi uniti su Zuniga.