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Il ministro del Turismo non convince gli operatori di Sorrento

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“Gli Stati generali del turismo di Sorrento non sono stati preceduti da un confronto reale con gli imprenditori e si sono trasformati, al momento, solo in una passerella politica. Al settore occorrono risposte concrete, immediate, non c’è più tempo, si rischia di buttare al vento un’altra estate”. È critico Mario Colonna, imprenditore alberghiero e referente per la sezione Turismo di Aicast (Associazione Industria, Commercio, Artigianato, Servizi e Turismo), rispetto all’evento organizzato dal Comune di Sorrento.

“Nel suo intervento, il ministro, ha fatto un accenno ai vaccini, al passaporto sanitario, senza però offrire scenari concreti. Apprezzabile il concetto di pubblicizzare il Brand Italia, ma bisogna passare ai fatti. Una cosa è certa: senza sicurezza sanitaria e senza vaccini nelle aree interessate, il turismo non riparte. Bene De Luca sull’esigenza di sburocratizzare, uscire dalla palude nella quale l’imprenditore, per qualunque iniziativa intenda adottare, rischia di dovere aspettare 10 anni per un’autorizzazione”.

Colonna analizza anche il momento: “Chi ha soldi da spendere sta iniziando a prenotare ville o interi complessi nel settore extra alberghiero. Negli alberghi è tutto paralizzato. Una boccata d’ossigeno arriva dall’iniziativa della Camera di Commercio di Napoli che ha stanziato, in due momenti diversi, 13milioni di euro per il turismo. L’augurio è che anche la Regione, in una logica di sinergia, segua questo indirizzo e metta a disposizione risorse. Per il momento l’assessore Casucci ha ascoltato le richieste, aspettiamo le sue decisioni”.

Esprime dubbi anche Sergio Fedele, presidente di Atex Campania, l’associazione delle strutture extralberghiere. “L’inaugurazione degli Stati generali del turismo a Sorrento è stata un po’ una delusione. Abbiamo seguito con attenzione tutti gli interventi.

Si è trattato praticamente di un convegno in cui gli intervenuti hanno evidenziato problematiche arcinote, potenzialità arcinote, obiettivi arcinoti. Nulla di nuovo per quanto riguarda misure specifiche per l’assistenza del settore e per la ripartenza del settore.

Ora – conclude Fedele – auspichiamo che da domani, per Sorrento, si possa passare dalla vetrina convegnistica a un metodo di lavoro pragmatico che, attraverso il confronto costruttivo e permanente con gli operatori della filiera turistica, possa affrontare priorità e proposte di breve, medio e lungo termine”.