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Il maestro Felice Taglieferri ospite al Sant’Anna Institute

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SORRENTO. Il Sant’Anna Institute di Sorrento ospita il maestro Felice Tagliaferri nell’ambito del programma internazionale di architettura “Building Beauty”, organizzato in collaborazione con l’omonima associazione di architetti coordinata dal professor Sergio Porta (University of Glasgow). Il maestro ha dato vita ad uno speciale workshop di scultura basato sull’approccio multisensoriale e aperto agli studenti del programma di architettura, provenienti da Stati Uniti, Slovenia, Sud Africa, Iran e India.

Nato nel 1969 in Emilia, Felice Tagliaferri ha all’attivo moltissime collaborazioni di prestigio (tra cui il Museo di Arte Contemporanea di Roma, i Musei Vaticani, l’Accademia di Brera, l’Accademia di Roma, la Collezione Guggenheim di Venezia, Ca’ la Ghironda Modern Art Museum). La sua vita cambia a tredici anni, quando scopre di avere un’atrofia del nervo ottico, una malattia genetica, che da lì a un anno lo porterà a diventare completamente cieco. Ma Felice non si arrende, anzi fa di tutto per rimanere indipendente: diventa centralinista e a diciotto anni con il diploma in tasca e un posto di lavoro va a vivere a San Lazzaro di Savena.

Tutto scorre velocemente nella sua vita fino a quando a venticinque anni risponde ad un annuncio del noto scultore bolognese Nicola Zamboni, all’epoca docente dell’Accademia di Brera che cercava tre giovani per un corso di scultura per non vedenti. Immediatamente Felice aderisce a quella che diventerà l’iniziativa destinata a cambiare il corso della sua esistenza. Così, terminate le lezioni con Zamboni, Felice chiede di continuare quel percorso didattico che gli consentirà di avviare la propria carriera artistica che vanta, ad oggi, più di cento sculture. La matrice stilistica di Tagliaferri rimanda ai grandi classici come Canova e Rodin nella spasmodica ricerca di levigatezza e purezza formale tipica della scultura del sette e ottocento.

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Ma a Felice Tagliaferri scolpire non basta. Vuole collocarsi al centro di due esperienze sensoriali diverse. Così il pensiero lo conduce da un lato verso i ragazzi non vedenti, privati di uno strumento espressivo straordinario, e dall’altro verso coloro che, pur avendo capacità visiva, non sanno cosa significhi scolpire e immaginare una figura. L’arte diventa così strumento di comprensione ed incontro tra due mondi: quello dei ciechi e quello dei vedenti. Questa intuizione gli diventa più chiara quando nel 2008 si reca nella Cappella Sansevero a Napoli per visitare il Cristo velato di Giuseppe Sanmartino. Questa visita avrebbe dovuto svolgersi in modo tattile per lui ma gli venne impedito.

Da questo divieto nasce l’idea di realizzare una particolare versione della scultura. Ne deriva così il “Cristo rivelato”; velato per la seconda volta e rivelato ai non vedenti che possono toccare la scultura in marmo lunga 180 centimetri e larga 80. Due anni di lavoro del marmo consegnarono una scultura che dal 2010 ad oggi è stata «toccata» da più di centomila persone. Mentre i non vedenti visitano con le mani la poesia del Cristo rivelato di Tagliaferri, chi ha la fortuna di poter vedere comprende come il mondo di esperienze ed emozioni che è presente in un artista non vedente sia assolutamente identica al nostro.

“Un linguaggio quello dell’arte che proprio perché universale unisce chiunque con i sensi di cui si dispone – dice la presidente del Sant’Anna Institute, Cristiana Panicco, particolarmente orgogliosa di aver aperto le porte dell’Istituto ad un workshop a cura del maestro Tagliaferri –. È stupefacente osservare come nella vita tutto sia relativo e condizionato dal punto di vista di chi osserva, senza tuttavia pregiudicare la comprensione reciproca e il valore dell’esperienza comunicativa”.

“La partecipazione del maestro Tagliaferri al programma “Building Beauty” arricchisce l’impianto formativo con un laboratorio di assoluta creatività e originalità”, ha rimarcato il professor Porta. Avendo avuto notizia dell’evento, la dottoressa Tommasina Budetta, direttrice del Museo Archeologico Territoriale della Penisola Sorrentina “Georges Vallet”, inserito all’interno del Polo Museale della Regione Campania, si è detta disponibile ad invitare il maestro Tagliaferri a dar vita, nel prossimo futuro, a laboratori artistici per turisti e residenti, finalizzati a valorizzare gli spazi museali della Penisola.

Il workshop ha ricevuto altresì la visita del sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, e dell’assessore alla Cultura, Maria Teresa De Angelis, i quali si sono detti “davvero colpiti” dalle capacità artistiche del maestro e dalla valenza del suo insegnamento, esprimendo l’auspicio di poter avviare prossimamente laboratori ad hoc all’interno del territorio comunale.

Il programma “Building Beauty” rientra nell’offerta accademica internazionale sviluppata dal Sant’Anna Institute in molteplici ambiti (tra cui le arti visive) e in collaborazione con numerose università nord-americane.

di Antonino Siniscalchi