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Il Faito ancora ostaggio delle fiamme

canadair

E’ ancora emergenza incendi sul Monte Faito. Sulla cima della montagna, presso le località Molare e Cresta il fronte del fuoco esteso per centinaia di metri e con diversi focolai continua a tenere al lavoro vigili del fuoco e protezione civile. Sul versante di Pimonte è andata in fiamme l’area dei castagneti, mentre ci sono residui focolai ad Agerola. I roghi sono arrivati anche a lambire la zona delle antenne e dei ripetitori televisivi. Qui preoccupa la presenza dei generatori elettrici carichi di gasolio, impianti che scattano in caso di interruzione nell’erogazione di energia. Se l’incendio li raggiungesse il gasolio potrebbe alimentare le fiamme e creare ulteriori problemi.

Pompieri e volontari sono al lavoro per creare le cosiddette linee tagliafuoco. Attraverso la pulizia di sterpaglie e fogliame del sottobosco si punta ad eliminare materiale che potrebbe alimentare i roghi. È in questo modo che si riesce anche a tenere le fiamme lontane dalle zone abitate. Tutto ciò mentre residenti e addetti alle emergenze sono stremati dalla battaglia contro una serie di incendi che dall’inizio dell’estate a più riprese hanno interessato i diversi versanti del Monte Faito.

Per questo motivo si invoca l’invio di un elicottero Erickson del Corpo Forestale dello Stato, un velivolo veloce, con una autonomia di circa tre ore e capace di immagazzinare carichi di acqua dolce o salata fino a 10mila litri. In queste ore in azione ci sono un Canadair e un elicottero dei vigili del fuoco insieme a due elicotteri inviati dalla Regione. L’acqua viene prelevata dalle vasche installate nel centro sportivo di Pimonte per velocizzare le operazioni di soccorso, mentre i Canadair si riforniscono nello specchio d’acqua antistante il litorale stabiese e la costiera sorrentina.