Il deputato Vitiello: “Ho chiesto di posticipare la chiusura della Sorrentina”

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SORRENTO. La decisione dell’Anas di programmare per il prossimo 11 settembre la chiusura di un tratto della Statale “Sorrentina” per effettuare gli interventi per la messa in sicurezza del viadotto San Marco ha messo in agitazione cittadini ed operatori turistici della penisola. Al fine di consentire l’esecuzione dei lavori si prevede che la statale 145 resterà chiusa nelle ore notturne, mentre nelle ore diurne scatterà il senso unico in direzione Napoli, con deviazione della corrente opposta del traffico sulla viabilità comunale di Castellammare di Stabia. In più, il transito sarà vietato ai mezzi superiori a 7,5 tonnellate.

Dopo la mobilitazione di amministratori pubblici (che, ad eccezione del sindaco di Massa Lubrense, Lorenzo Balducelli e dell’assessore ai Lavori pubblici di Vico Equense, Gennaro Cinque, avevano disertato la riunione in Prefettura per discutere del problema) e degli esercenti le attività della costiera sorrentina, ora si muove anche la politica a livello nazionale.

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“Ieri mattina – annuncia il deputato Catello Vitiello del Gruppo Misto della Camera – ho incontrato il Prefetto di Napoli, Carmela Pagano, per discutere dell’ipotesi di chiusura della Statale “Sorrentina” per la realizzazione di lavori di messa in sicurezza. Pur comprendendo la necessità di tali lavori, ho ritenuto opportuno sollecitare il prefetto a intraprendere un confronto con l’Anas in tempi rapidissimi. Il problema è evidente: la decisione di chiudere l’arteria nel mese di settembre rischia di diventare un clamoroso boomerang per il turismo e per la viabilità nel tratto Castellammare di Stabia-Sorrento”.

L’intervento di Vitiello arriva dopo il confronto con esponenti politici locali ed operatori turistici. “In questi giorni – aggiunge il parlamentare – ho voluto confrontarmi con sindaci e albergatori della penisola sorrentina per comprendere meglio la questione e studiare insieme a loro una soluzione alternativa. In effetti, mi sento di condividere le loro preoccupazioni: l’idea di chiudere la Statale nelle ore notturne a partire dall’11 settembre – e quindi in un periodo ancora caldo per il turismo – rischia di trasformare tutta l’area in un enorme ingorgo. Al contrario, la possibilità di differire di qualche mese gli interventi – che potrebbero cominciare in autunno inoltrato – sarebbe sicuramente più plausibile e meno invasiva per il traffico in Costiera e nell’area stabiese”.

“La comprensione e l’interesse manifestati dal prefetto di fronte alle esigenze da me rappresentate – conclude Vitiello – mi spingono ad essere fiducioso”.