Il Consorzio edilizio della penisola sorrentina contro l’amministrazione per il mancato varo del “Piano Casa”.

Sorrento_1911-10-43-21-5585

SORRENTO. Da anni il Ceps porta avanti una battaglia per l’edificazione di 48 appartamenti di edilizia pubblica residenziale nella zona dell’Atigliana.

 

 

Ora, dopo innumerevoli promesse mai concretizzatesi, i responsabili del consorzio si scagliano contro l’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Cuomo, soprattutto in seguito all’approvazione da parte della Giunta di una delibera che individua alcune criticità per arrivare ad una nuova variante del Piano urbanistico comunale.

“Nel Puc – spiegano dal Ceps – manca completamente una visione plurale delle tematiche urbanistiche legate alla casa. Come ad esempio: revisionare l’anagrafe edilizia datata 1985, l’incentivazione del cambio di destinazione d’uso delle piccole aziende alberghiere in abitazioni, la mancanza della variante per il piano di zona di Atigliana necessaria per la cosiddetta legge per il Piano casa”.

Da ciò la levata di scudi del consorzio. “Da oltre un anno – si legge ancora nella nota diffusa dal Ceps -, dagli uffici comunali, non arriva una risposta alla nostra proposta di costruire 48 appartamenti nella zona dell’Atigliana. Eppure, in campagna elettorale, sindaco e consiglieri, avevano dato parere positivo all’operazione. Intanto, però, 120 famiglie aspettano ancora di possedere, a norma di legge, una casa”.

Il problema, quindi, sarebbe riconducibile anche alle lentezze burocratiche.

“La procedura celere e agevolata prevista dal Piano casa – dicono ancora dal consorzio – e prorogata dalla Regione fino a gennaio 2014, per la costruzione di nuovi alloggi, rischia di essere vanificata dalla lentezza del Comune. La normativa regionale, infatti, prevede che le amministrazioni, anche in variante agli strumenti urbanistici vigenti e con provvedimento da adottare entro 60 giorni, possono individuare zone la cui trasformazione urbanistica ed edilizia è da destinare alla edilizia residenziale sociale, per giovani coppie o anziani e a nuclei familiari con disagio abitativo e la difficoltà di trovare un alloggio in affitto”.

Ora si aspettano risposte concrete da parte dell’amministrazione.