Il Consiglio comunale di Vico Equense approva il Bilancio, ma restano le spaccature

VICO EQUENSE. L’altro giorno è arrivato il via libera al documento di programmazione economica per il 2013.

 

Voto che consente alla maggioranza guidata dal sindaco Gennaro Cinque di proseguire il suo mandato in un panorama politico comunque caratterizzato da fibrillazioni.

Prosegue infatti la guerra interna tra il primo cittadino di Vico Equense ed il presidente del Consiglio, reo di essere stato eletto grazie ai voti di dissidenti e opposizione. Un conflitto che ha portato all’ennesima assenza del sindaco in Consiglio e alle ire della minoranza.

La civica di opposizione “In movimento per Vico” non ha quasi mai partecipato al dibattito per protesta contro la seduta saltata il 20 agosto, mentre Giuseppe Dilengite, capogruppo dell’altra civica di minoranza, “Forza del Sud”, prima di lasciare l’aula e non partecipare al voto, ha detto: “La maggioranza non ascolta. Noi dell’opposizione non serviamo a nulla e sto pensando di dimettermi. Dobbiamo solo ratificare a ottobre cose già decise altrove per esprimere un gradimento verso la politica del sindaco che a me non piace”.

Dilengite, ha anche sollecitato più volte gli assessori alle dimissioni visto che il sindaco, dopo la crisi susseguente alla spaccatura coi dissidenti, ritirò le deleghe e non le ha ancora restituite.

Il primo cittadino, che non ha partecipato alla seduta, annuncia: “Fin quando resterà Maurizio Cinque come presidente io non sarò in aula perché non mi sento rappresentato. Gli assessori, invece, hanno tutti la mia più totale fiducia. Riavranno le deleghe a breve, dopo un rimpasto di incarichi e non di nomi. Non ci sarà alcuna new entry”.

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