Il Comune messo ko dalla proprietaria del presunto canile lager

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SANT’AGNELLO. Il Comune perde il primo round del braccio di ferro con M.G., la 58enne insegnante accusata di maltrattamento di animali. La quinta sezione del Tar ha sospeso le due ordinanze con cui il sindaco Piergiorgio Sagristani aveva imposto alla donna di ridurre a sette il numero dei cani ospitati nel giardino di Tordara, con l’obbligo di comunicare al Servizio Veterinario dell’Asl il nome del canile dove sarebbero stati ospitati gli altri animali. Il primo cittadino aveva ordinato anche la pulizia straordinaria dei luoghi e il ripristino delle recinzioni per i cani. La donna non si è, però, persa d’animo: assistita dall’avvocato Filippo Viggiano, ha proposto ricorso al Tar chiedendo la sospensione in via cautelare delle due ordinanze sindacali.

E, almeno per il momento, i giudici amministrativi le hanno dato ragione. Il Tar, infatti, ha sospeso l’efficacia dei due provvedimenti evidenziando “la sproporzione tra gli interessi coinvolti e lo strumento azionato”. Ciò significa che le misure adottate dal primo cittadino sarebbero eccessive e quindi non adeguate al caso concreto. Le ordinanze erano state firmate dal sindaco Piergiorgio Sagristani dopo l’ispezione effettuata lo scorso 31 ottobre dai carabinieri della stazione di Piano di Sorrento, dalla polizia municipale, dai veterinari dell’Asl e dagli attivisti della Lega per la difesa del cane in casa dell’insegnante.

Sconcertante lo scenario presentatosi agli occhi delle forze dell’ordine: decine tra cani e gatti in pessime condizioni igieniche, alcuni dei quali feriti, oltre a numerose fotografie di animali vivisezionati. Quello che appariva come un vero e proprio lager provocò un’ondata di indignazione in tutta la penisola sorrentina e spinto il sindaco Sagristani a disporre il trattamento sanitario obbligatorio per la donna.

Ad aprile dello scorso anno, inoltre, l’Ufficio scolastico regionale aveva sospeso l’insegnante dal servizio. Sui presunti maltrattamenti agli animali la Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha aperto un’inchiesta, affidata al pm Antonella Lauri.