Il Comune di Sorrento a caccia degli evasori dell’imposta di soggiorno

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SORRENTO. E’ aperta la caccia ai furbetti dell’imposta di soggiorno. L’amministrazione comunale di Sorrento ha deciso di imporre un giro di vite e arginare le sacche di evasione della tassa dovuta dai turisti che pernottano almeno una volta in città. Un’iniziativa che può portare consistenti benefici per le casse dell’ente di piazza Sant’Antonino. Sono decine, infatti, le strutture ricettive che operano nell’ombra, sotto traccia. Non possiedono le necessarie autorizzazioni amministrative e, quindi, non denunciano i dati relativi ai loro ospiti, né, tantomeno, gli incassi derivanti dall’attività svolta.

Nel corso del 2015 il sindaco Giuseppe Cuomo ha deciso di avviare uno screening per verificare quanti tra alberghi, b&b, affittacamere e case vacanza versavano meno del dovuto o non figuravano affatto tra i contribuenti dell’imposta di soggiorno. I risultati sono impietosi. Come rileva il dirigente del settore economico del Comune, Donato Sarno, l’attività di verifica svolta in via sperimentale dall’Andreani Tributi srl, società che affianca gli uffici comunali nelle gestione delle imposte locali, “dal primo aprile al 31 ottobre ha comportato l’accertamento di nuove strutture ricettive non censite (circa 100 in più), assicurando a regime una maggiore riscossione tributaria quantificabile presuntivamente in oltre 100mila euro”.

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La verifica è stata condotta attraverso l’incrocio di banche dati, controlli informatici ed ispezioni sul territorio. La società che ha effettuato l’attività repressiva ha percepito 50mila euro, il che significa che il Comune ha comunque incassato altri 50mila euro che, altrimenti, sarebbero svaniti nel nulla. Senza dimenticare che le aziende turistiche così individuate, essendo ora censite nel sistema informatico, non potranno più sottrarsi al pagamento di quanto dovuto.

L’amministrazione comunale di Sorrento, quindi, prevedendo di aumentare in maniera consistente le già cospicue somme percepite annualmente attraverso l’imposta di soggiorno, ha deciso di indire una gara di appalto allo scopo di individuare un’azienda specializzata che affianchi l’ufficio Tributi nella caccia agli evasori anche nei prossimi anni. Per l’operazione sono stati stanziati 50mila euro annui fino al 2019 (quando scadrà anche il contratto in corso con la Andreani Tributi), cifra soggetta poi ai ribassi proposti dalle aziende partecipanti.

“L’obiettivo – spiega il sindaco Cuomo – è di affidare ad un soggetto terzo il supporto operativo all’ufficio Tributi del Comune, ciò allo scopo di recuperare l’evasione e l’elusione dell’imposta di soggiorno. La spesa complessiva che sosterremo sarà finanziata attraverso le entrate derivanti dalla stessa imposta”. Il bando di gara sarà pubblicato già nei prossimi giorni.

Il Comune di Sorrento nel 2015 ha incassato 2milioni e 450mila euro circa dall’imposta di soggiorno. Circa un 10 per cento in più rispetto al triennio precedente in cui la cifra è oscillata tra i 2milioni 150mila euro ed i 2milioni 250mila. “Per il 2016 – ci fa sapere il responsabile dell’ufficio Tributi, Giulio Bifani – si pensa di poter raggiungere la quota di 2,5milioni di euro”.