Il Comune chiede le controanalisi per le acque di Marina Piccola

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SORRENTO. L’Arpac, nel giro di qualche giorno, renderà noti i risultati delle controanalisi sul mare di Marina Piccola. Sarà quello il momento della verità per stabilire se la stagione balneare di Sorrento è destinata ad aprirsi con un clamoroso divieto di balneazione per lo specchio d’acqua che va dal porto alla Villa Pompeiana. Insomma, gli operatori dei lidi rischiano un altro pesante colpo dopo essere stati già costretti ad aprire le loro strutture con un mese di ritardo a causa dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Torre Annunziata su abusi edilizi e concessioni demaniali.

Dopo i dati diffusi venerdì dall’Arpac, il Comune ha deciso di chiedere all’Agenzia regionale di effettuare altri prelievi al largo della spiaggia di San Francesco e di analizzare nuovamente i campioni di acqua. ciò allo scopo di dimostrare che il mare di Sorrento è pulito, a dispetto del livello esorbitante di batteri riscontrato al termine dei test effettuati mercoledì scorso. L’obiettivo è di evitare quanto accaduto nell’estate dell’anno scorso, quando a Ferragosto, scattò divieto di balneazione a Marina Piccola.

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Nel frattempo trapela un cauto ottimismo per Marina Grande. L’acqua del borgo marinaro è risultata pulita per la seconda volta consecutiva in un mese. Sia il test del 18 maggio sia quello del 20 aprile scorso, infatti, hanno certificato livelli di enterococchi intestinali e di escherichia coli ai minimi storici. Tutti si sarebbero aspettati un’immediata revoca del divieto di balneazione disposto a metà aprile dal sindaco Giuseppe Cuomo, ma lo stesso primo cittadino ha deciso di confrontarsi con l’Arpac e le altre autorità regionali prima di fare qualsiasi mossa. E così, a breve, l’ordinanza anti tuffi presso il borgo potrebbe essere revocata.

Si analizza anche la relazione stilata dai tecnici della Gori, nella quale vengono illustrati tutti gli interventi eseguiti da agosto dello scorso anno ad oggi per prevenire possibili casi di inquinamento marino. La task-force composta da agenti della polizia municipale, personale dell’ufficio Tecnico comunale e operai della società ha individuato ed eliminato decine di scarichi abusivi. In molte strade di Sorrento, inoltre, sono cominciati i lavori di separazione della rete delle acque bianche da quella delle acque nere, intervento necessario per evitare, in caso di pioggia abbondante, il sovraccarico delle condotte e il conseguente sversamento di liquami in mare.

Una serie di questioni sulle quali continua a vigilare il movimento de La Grande Onda: “Bisogna fare prevenzione, attivare lo spazzamare e integrare questo servizio di pulizia con la sorveglianza dei rivoli e del meccanismo del troppo pieno – spiega Raffaele Attardi, principale animatore del gruppo insieme a Laura Cuomo -. E occorre che la Gori istituisca un sistema per segnalare i guasti che generano la fuoriuscita di liquami in mare. La sorveglianza è indispensabile perché, mentre l’Arpac effettua i controlli una volta al mese, i cittadini fanno il bagno tutti i giorni e hanno il diritto di essere tutelati”.