Il Chieti espugna il Campo Italia, Chiappino furioso: “Errori arbitrali inammissibili”

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SORRENTO. Nulla da fare per il Sorrento sconfitto in casa per 2 a 1. Il Chieti si impone all’ultimo assalto proprio quando la gara sembrava destinata a finire in parità.

 A fine gara il tecnico rossonero, Luca Chiappino, espulso a fine primo tempo per una frase rivolta all’arbitro, dichiara: “Sono amareggiato, siamo stati condizionati da fattori esterni ma così si mette in difficoltà il lavoro di persone che sudano durante la settimana”.

Nel mirino di Luca Chiappino, c’è il direttore di gara, il leccese Capilungo, protagonista in negativo della gara del campo Italia. “Lettieri – secondo Chiappino – è stato ammonito per un fallo di mani quando aveva il braccio attaccato al corpo e non interrompeva un’azione eclatante. Successivamente è stato espulso solo per aver detto all’arbitro che una loro punizione era stata battuta con la palla in movimento. Ricordiamo anche che per noi c’era un rigore evidente ad inizio match per un fallo di mani in area. E forse c’erano anche gli estremi per un’espulsione. Anche la doppia ammonizione rifilata a Caldore è stata clamorosa. La prima c’era tutta, ma nel secondo caso non si può parlare di simulazione in quanto il contatto in area c’è stato. Io non ho giocatori stupidi e Caldore, sapendo di essere ammonito, non avrebbe mai simulato, al di là della normale foga agonistica di tutti. Bisognerebbe parlare anche della mancata ammonizione a La Selva per un brutto fallo su Benci sotto la tribuna. In questo c’è stata disparità nel valutare le situazioni. Io invece sono stato espulso durante l’intervallo solo per aver detto all’arbitro di non rispondere minacciosamente ai miei giocatori che chiedevano spiegazioni. Gli ho detto solo che doveva pensare a fare serenamente il suo lavoro. Quest’arbitro è lo stesso che a Ischia, in Coppa Italia, non aveva fischiato, in quanto girato, una gamba tesa su Coulibaly. Sulla stessa azione abbiamo preso il terzo gol. Ad Aprilia abbiamo perso una partita per una gomitata rifilata ad un mio giocatore e non sanzionata. Alla fine sono episodi che pesano. Ecco perché ai miei giocatori non posso imputare nulla. Mi assumo le mie responsabilità per questa classifica. Peccato perché, vincendo, saremmo saliti al quinto posto. Abbiamo perso prendendo due mezzi tiri nel primo tempo ed un colpo di testa nella ripresa. Abbiamo solo sbagliato i primissimi minuti, quando siamo stati troppo lenti nel far girare la palla. Noi comunque abbiamo giocato sempre col pallone a terra provando a beffarli nell’uno contro uno. Persino in inferiorità numerica siamo passati in vantaggio per poi sfiorare il raddoppio con Maiorino. Il 2-0 a quel punto ci avrebbe messo serenità. Poi abbiamo preso due gol su situazioni leggibili. Ci ritroviamo con 3 punti in meno e tante recriminazioni. Questa gara avremmo meritata proprio di vincerla. Il Teramo? Sarà una partita tosta e dovremo fare di necessità virtù per via delle assenze. Non escluso di rivedere il mio modulo tattico. Anche perché le scelte saranno obbligate. L’infortunio di Alessio Esposito? Ha riportato una distorsione. Solo entro 48 ore capiremo di più”.

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