Il caos lavori non risparmia neanche la Settimana Santa

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SORRENTO. Si sperava che con la riapertura di via De Maio, prevista per lunedì prossimo, la viabilità nel centro di Sorrento sarebbe tornata alla normalità, almeno per i giorni in cui si celebrano i riti pasquali. Aspettativa subito tramontata.

 

 

I lavori per la metanizzazione proseguiranno fino alla sera di Giovedì Santo.

Ad annunciarlo è direttamente l’amministrazione comunale, attraverso una nota diffusa nel pomeriggio.

A partire dalle 7 di domattina e fino alle 18 del 28 marzo, scatterà il divieto di transito lungo il corso Italia, nel tratto compreso tra piazza Lauro e via Capasso, mentre si potrà circolare a doppio senso tra piazza Lauro e piazza Tasso. Inoltre, dalle 14 di mercoledì 27 marzo e fino alle 18 del giorno successivo, è previsto il divieto di transito sul corso Italia, nella parte compresa tra via Capasso e viale Nizza e il temporaneo doppio senso di circolazione in via Capasso.

“Per la serata di giovedì 28 marzo le opere saranno ultimate – spiega l’assessore alla Manutenzione, Raffaele Apreda -. Tutto in tempo per le festività pasquali. Ci scusiamo con cittadini e ospiti per i disagi arrecati”.

Ma cosa ne penseranno le migliaia di turisti che già cominciano a raggiungere Sorrento per assistere ai suggestivi riti della Pasqua?

Appena l’altro giorno il presidente di Federalberghi Campania, Costanzo Iaccarino, bacchettava le amministrazioni comunali: “Non si possono ignorare le esigenze dell’economia locale – affermava il numero uno degli albergatori regionali –. I Comuni ci chiedono di contribuire al progetto di riqualificazione delle aiuole di punta Scutari, ma non si preoccupano di attenuare i disagi legati alla bonifica del costone della Statale Sorrentina, alle pessime condizioni del manto stradale ed alla realizzazione delle opere pubbliche in pieno centro cittadino. A questo punto, non ha senso chiedere agli operatori turistici di anticipare l’apertura degli alberghi: in queste condizioni si rischia seriamente di fare una gran brutta figura nei confronti dei turisti che arrivano in penisola”. Timori fondati considerato che si arriverà fino al Giovedì Santo prima che la mobilità nel cuore di Sorrento si normalizzi.

Albergatori, ristoratori e commercianti sono in rivolta, ma i residenti certamente non fanno festa.

Le proteste sui social network si moltiplicano in modo esponenziale, dando il segno che la misura ormai è colma. La città è un enorme ed inospitale cantiere, dove bisogna prestare la massima attenzione ai cartelli stradali che vengono riposizionati di continuo se non si vuole rischiare di trovarsi bloccati da nuovi scavi. Una situazione che è divenuta insostenibile e che è destinata a peggiorare ulteriormente nei prossimi giorni, con l’avvicinarsi della Pasqua.

Senza parlare, poi, dei pericoli.

È vero che tutte le strade interessate dai lavori saranno poi ripavimentate; è anche vero, però, che dietro questa risposta si nascondono negligenze che mettono a repentaglio la vita stessa dei cittadini.

Ci riferiamo alle buche, pericolosissime per i motorini, devastanti per l’immagine della città, che si sono formate lungo diverse strade a causa della pioggia battente di questi giorni. Ma in attesa del metano e dei lavori, qualche sacchetto di asfalto non si potrebbe stendere nei punti più pericolosi? O forse non ce lo possiamo permettere?