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I turisti britannici preparano le valigie, ma non per l’Italia

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Dal 17 maggio si potrà tornare a viaggiare. Per ora c’è l’annuncio del premier Boris Johnson, anche se bisognerà vedere cosa succede nelle prossime settimane. Fatto sta che la campagna vaccinale procede a ritmo serrato ed il Regno Unito è già pronto a lasciarsi la pandemia alle spalle.

Tanto che appena il primo ministro ha spiegato come intende attuare la riapertura progressiva delle attività economiche e, in particolare, dei cieli, i suoi connazionali si sono messi a preparare le valigie ed a prenotare vacanze all’estero, soprattutto verso il Mediterraneo.

Le mete preferite in questa corsa sono state Spagna e Grecia, quelle più a basso costo, con un balzo delle prenotazioni dei pacchetti vacanza del 630% sul sito di Easyjet rispetto a quando, la settimana precedente, regnava l’incertezza sui viaggi.

La compagnia low cost ha fatto sapere che l’acquisto di voli è cresciuto del 337%, con Malaga, Alicante, Palma, la portoghese Faro e l’isola di Creta tra le destinazioni più ricercate. E anche il colosso mondiale del turismo Tui ha parlato di prenotazioni che, nel corso della notte tra lunedì e martedì, sono balzate del 500%, in particolare verso la Turchia e soprattutto da luglio in poi, quando le scuole, che riapriranno l’8 marzo dopo una lunga pausa, saranno di nuovo chiuse.

Come al solito il mese più gettonato rimane agosto, ma anche per settembre si è registrata molta attività e Thomas Cook ha fatto sapere che tante persone si sono già organizzate addirittura per il 2022. Ryanair ha inserito anche l’Italia tra le mete più richieste in questa brusca ripresa delle attività, che dà un po’ di ossigeno a un settore rimasto quasi totalmente paralizzato. Probabilmente il nostro Paese non è tra le mete privilegiate anche a causa della lentezza con cui avanza la campagna vaccinale.

Al momento, comunque, c’è un bando sui viaggi internazionali e per Pasqua non sarà ancora possibile spostarsi, mentre la conferma che dal 17 maggio le frontiere saranno di nuovo aperte – tutte o in parte non si sa – non arriverà prima del 12 aprile, quando la task-force globale sui viaggi del governo dirà la sua su come far ripartire in sicurezza il turismo, perché Johnson ha sottolineato come a guidare i prossimi mesi saranno i dati sui contagi.