I tesori della chiesa dell’Annunziata al centro di un incontro tra esperti

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SORRENTO. Una retrospettiva sulla pittura e gli arredi marmorei custoditi nella chiesa della Santissima Annunziata è in programma sabato alle ore 18.30. Un confronto culturale, promosso dall’Arciconfraternita di Santa Monica e dal priore Massimo Fiorentino, che punterà l’attenzione dei cultori di storia locale sul significativo patrimonio artistico conservato all’interno dell’antico tempio sorrentino da cui ogni anno prende il via la processione “Bianca” che si svolge nel corso della notte tra il Giovedì e Venerdì Santo.

“L’arte del ‘700 nella chiesa della Santissima Annunziata in Sorrento”: è questo il filo conduttore della manifestazione. A parlarne saranno Augusto Russo e Christian De Letteris, due storici dell’arte che si sono formati all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Russo, autore di diverse pubblicazioni, lavora come ricercatore e cultore della pittura napoletana tra il ’600 ed il ’700 all’Università di Napoli Federico II, mentre Christian De Letteris è tra i massimi esperti di arredi marmorei di scuola napoletana.
Ed è proprio sulla pittura settecentesca e sugli arredi marmorei presenti nella chiesa dell’Annunziata che si terrà l’incontro di sabato.

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La struttura religiosa è stata restaurata nel 2001 ritornando al suo antico splendore: lavori di ristrutturazione sono tuttora in atto grazie all’impegno profuso dall’amministrazione e dai confratelli dell’Arciconfraternita di Santa Monica. Entrambi i relatori hanno lavorato per ricostruire l’ambito artistico, committenze e autori delle opere settecentesche della chiesa. In particolare, dagli studi effettuati sono emerse importanti novità storiche, come l’attribuzione di opere i cui autori erano ancora inediti. La chiesa dell’Annunziata, che ha il suo ingresso principale lungo via Fuoro, il decumano principale dell’antica Surrentum, è ad una sola navata, in stile barocco. Le pareti sono ricoperte da marmi policromi impreziositi da mosaici. Il soffitto è interamente dipinto su tela con al centro un grande quadro del pittore Filippo Andreoli (1700) raffigurante la Madonna assisa in gloria, col Bambino, che consegna la Sacra Cintura a Sant’Agostino e ad altri Santi agostiniani.

Gli altari sono sette, sei laterali più l’altare maggiore. Quelli laterali appartenevano, con diritto di patronato per le sepolture dei propri congiunti, alle famiglie Sersale, Correale, Nobilione, Galano, Falangola, Auriemma e Romano. Entrando dalla chiesa a destra è possibile, innanzitutto, ammirare la nicchia della Madonna Dormiente con la pregevolissima statua della Vergine la cui devozione fu introdotta dal padre spirituale e canonico Nicola Mongiardino, nel 1907. Al di sopra di essa si ammira una pregevole tela settecentesca di scuola napoletana raffigurante Gesù, San Tommaso di Villanova, Santo agostiniano, l’Arcangelo Raffaele e Tobiolo.
Il primo altare entrando a destra è dedicato all’Annunciazione della Vergine con la tela del pittore Paolo De Majo del 1741. Il secondo altare sulla destra è consacrato al Sacro Cuore di Gesù. Il terzo, sempre sulla destra per chi entra, è dedicato alla Madonna delle Grazie con un quadro ad olio su tela. Sul lato sinistro della chiesa, sopra alla porta d’accesso alla sagrestia è esposta una tela settecentesca di scuola napoletana raffigurante lo sposalizio mistico di Santa Caterina. Continuando, il primo altare sulla sinistra è dedicato a San Giuseppe, con una statua in legno policromo del 1700 di fattura napoletana raffigurante il Santo e il Divin Figliuolo con raggiere e giglio d’argento, dono degli artigiani sorrentini. L’altare successivo è destinato al culto alla Madonna Addolorata con un simulacro in cartapesta di classica scuola leccese (1898) che viene portata tradizionalmente in processione il Venerdì Santo. Il terzo altare sulla sinistra è dedicato a Sant’Agostino e Santa Monica, protettori della confraternita, con quadro ad olio su tavola raffigurante la Madonna che dona la cintura ai due Santi.