I reflui sversati in mare dal depuratore di Marina Grande contengono un batterio nocivo, stop alla balneazione

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SORRENTO. Nello specchio di mare antistante il borgo dei pescatori di Marina Grande è stata riscontrata la presenza di un particolare tipo di batterio, l’escherichia coli.

 

È quanto emerso in seguito alle analisi effettuate dall’Arpac sui campioni prelevati lo scorso 11 febbraio.

Alcuni giorni fa, al Comune di Sorrento è stata recapitata una nota con la quale l’Agenzia regionale per la protezione ambientale comunicava all’Ente di piazza Sant’Antonino i risultati dei controlli e lo sforamento dei limiti per la presenza di colibatteri presso lo scarico della condotta sottomarina utilizzata per sversare in mare le acque reflue urbane provenienti dall’impianto di depurazione di Marina Grande. Struttura che è gestita dalla Gori per conto dell’Ente d’ambito sarnese-vesuviano.

Questo ha spinto il sindaco, Giuseppe Cuomo, ad emettere un’ordinanza nei confronti dell’ingegnere Giovanni De Simone – che ricopre l’incarico di responsabile dell’impianto per conto dell’azienda che si occupa del servizio idrico integrato – con la quale ha diffidato la società “ad eseguire gli interventi necessari alla rimozione dell’irregolarità evidenziata nel referto analitico dell’Arpac”.

Entro 30 giorni la Gori deve presentare una relazione, predisposta da un tecnico specializzato, circa l’individuazione delle cause dello sforamento dei parametri normativi ed i provvedimenti adottati per porre rimedio all’inconveniente. Resoconto che dovrà essere avvalorato con i risultati di nuove analisi – che dovranno essere eseguite dall’Arpac o da un altro laboratorio pubblico – che attestino il rientro nei limiti di legge in merito alla presenza del colibatterio escherichia coli.

Nel caso in cui la documentazione prodotta non sarà ritenuta soddisfacente dagli uffici comunali preposti alla tutela ambientale, il sindaco minaccia la “revoca dell’autorizzazione agli scarichi per l’impianto di depurazione di Marina Grande”.

Nel frattempo, con il medesimo provvedimento, il primo cittadino di Sorrento ha anche invitato il Dipartimento per il ciclo integrale delle acque della Regione Campania, ad “attivare la procedura sanzionatoria prevista dal decreto legislativo numero 152 del 2006”.

Allo stesso tempo, con una diversa ordinanza, il sindaco Cuomo ha anche imposto il divieto di balneazione lungo il tratto del litorale dove sfocia lo scarico dell’impianto di depurazione.

L’area interdetta è quella compresa tra “l’approdo di Marina Grande, la spiaggia de La Tonnarella e Marina Grande lato ovest”. Provvedimento che resterà in vigore fino a quando nuove analisi dell’Arpac non confermeranno che i parametri delle acque saranno tornate entro i limiti per consentire la balneabilità.

Nella zona sono già stati affissi i cartelli che indicano il divieto di balneazione, mentre gli esercenti i lidi balneari sono invitati a darne comunicazione ai propri avventori.