Ha un infarto al porto di Capri, la rete del 118 salva uomo di Piano di Sorrento

ospedale-capilupi

Ha tre arresti cardiaci, ma si salva grazie alla sinergia tra le reti del 118. Il tutto è avvenuto ieri al porto di Capri dove R.C., un 56enne di Piano di Sorrento, accusa un forte dolore toracico. Subito viene allertata la centrale operativa del 118. I sanitari dell’isola in pochi minuti giungono sul posto e trovano il paziente disteso a terra nell’aliscafo con il personale di bordo che ha già praticato il primo soccorso con massaggio cardiaco e rianimazione cardiopolmonare.

Una manovra corretta eseguita tempestivamente come sono stati addestrati a fare secondo i protocolli di soccorso a bordo. Ciò consente di tenere il paziente in vita fino all’arrivo del medico con un’ambulanza che prosegue con manovre di rianimazione avanzate fronteggiando un nuovo arresto cardiocircolatorio e una pericolosissima fibrillazione ventricolare. Viene utilizzato anche il defibrillatore.

Il 56enne risponde bene con ill cuore che riprende l’attività cardiocircolatoria. Una volta stabilizzato l’uomo viene trasferito al pronto soccorso dell’ospedale “Capilupi” di Capri. Durante il trasporto subisce un nuovo arresto cardiaco con una nuova defibrillazione. Dopo pochi minuti l’arrivo al pronto soccorso dove tutto è pronto per il ricovero in codice rosso.

Si verificano le funzioni vitali e si procede ad intubare il paziente in urgenza. Si avviano gli esami ematochimici e strumentali per accertamento diagnostico di un quadro clinico che depone per un infarto miocardico acuto ed esteso. Sono attimi concitati per salvare la vita dell’uomo. Si contatta nuovamente la centrale operativa del 118 per organizzare il trasferimento verso la terraferma.

I sanitari del “Capilupi” chiedono l’intervento di un elicottero essendo indisponibile l’idroambulanza. Si leva in volo un mezzo dell’elisoccorso di Salerno che trasferisce il paziente all’emodinamica del “Cardarelli” dove viene praticata l’angioplastica con l’inserzione di 3 stent coronarici per tenere le arterie libere. Il sistema ha funzionato. La rete infarto ha dato prova di poter salvare vite anche in condizioni complesse.