Grande festa a Sorrento per i cento anni di Michele ‘O Cacciatore

MicheleMaresca

SORRENTO. Parenti ed amici sono accorsi dai quattro angoli della terra per celebrare il secolo di vita di Michele Maresca.

 

Michele ‘O Cacciatore, come è conosciuto da tutti in penisola sorrentina, nonostante i suoi cento anni di età rimane un personaggio singolare. Continua a coltivare le sue passioni. La lettura e, soprattutto, la scrittura.

Grazie alle sue memorie, pubblicate in un libro di ricordi già ristampato due volte, è possibile conoscere uno spaccato poco noto della Sorrento del ventesimo secolo. Un testo nel quale ripercorre la sua vita. Dalla nascita a Buenos Aires come primogenito di una coppia di migranti, Fortunato e Rosa, al ritorno in patria e la chiamata alle armi per la seconda guerra mondiale partecipando alla campagna d’Africa, passando attraverso le numerose esperienze lavorative che ne hanno decretato la fortuna come uno dei commercianti più conosciuti della penisola sorrentina. Michele Maresca, infatti, lega il suo soprannome de ‘O Cacciatore al negozio di articoli sportivi che ha gestito per oltre mezzo secolo nel cuore di Sorrento prima di lasciarlo ai figli e ritirarsi nella sua proprietà della frazione di Priora.

Nel pomeriggio di oggi, dunque, la festa per i cento anni. Tutto è stato organizzato proprio come richiesto da nonno Michele. Messa nella chiesa del Santo Rosario del Capo di Sorrento, celebrata dall’amico di sempre, don Antonino Persico, e poi un sobrio rinfresco con amici e parenti. Proprio per poter far sentire il proprio affetto al neo centenario, a Sorrento sono arrivati familiari provenienti da Paesi del nord Europa, dall’America ed anche dal Sudafrica.

Un momento di festa condiviso con la moglie Elvira, alla quale è sposato da ben 68anni, ed i cinque figli: Rosa, Maria Teresa, Carmela, Fortunato e Raffaele. Presenti anche il sindaco ed il vice sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo e Giuseppe Stinga, l’assessore Maria Teresa De Angelis, il consigliere Lorenzo Fiorentino e l’assessore al Turismo di Massa Lubrense, Donato Iaccarino.

Le foto sono di Gianfranco Capodilupo

RIPRODUZIONE RISERVATA